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Linea di verniciatura automatizzata e soluzioni per sistemi di spruzzatura

Nel corso degli anni, abbiamo assistito a diverse richieste per verniciare prodotti dalla forma chiaramente tridimensionale, un fattore che spesso li rende difficili da gestire su linee a spruzzo. La maggior parte delle volte, la soluzione utilizzata dal cliente rimane il rivestimento manuale con tutti gli inconvenienti connessi.

Che cos'è una linea di verniciatura automatizzata?

Prima di entrare nello specifico e scoprire quali vantaggi comporta l'implementazione di una linea di verniciatura automatizzata, cerchiamo di definire il tipo di soluzione di cui stiamo parlando. Per linea di verniciatura automatizzata si intende di solito un sistema completamente integrato progettato per eseguire operazioni di verniciatura con un intervento umano minimo.
A differenza dei tradizionali processi di verniciatura a spruzzo manuale, un sistema di verniciatura automatizzato incorpora sofisticati meccanismi di movimentazione, spruzzatura ed essiccazione per ottimizzare l'intero processo.
Queste architetture sono spesso dotate di meccanismi di trasporto o di trasferimento robotizzato, che spostano i pezzi senza soluzione di continuità attraverso le diverse fasi, garantendo una copertura uniforme anche su prodotti complessi o di forma irregolare.

Il vantaggio principale di una linea di verniciatura a spruzzo automatizzata risiede nella sua capacità di sostituire le operazioni manuali con azioni precise e ripetibili.
I sistemi di verniciatura automatizzati utilizzano infatti controllori programmabili per regolare i parametri di spruzzatura, le traiettorie di movimento e le condizioni di essiccazione.

linee automatizzate di verniciatura a spruzzo

Componenti chiave di una linea di spruzzatura

Le soluzioni di verniciatura a spruzzo di ultima generazione sono veri e propri ecosistemi tecnologici: una linea completa comprende diversi elementi integrati che lavorano in modo complementare e armonioso.
Passando in rassegna i componenti chiave dei sistemi di rivestimento automatizzati possiamo senz'altro citare:

  • Cabine di verniciatura automatizzate: ambienti chiusi con flusso d'aria e ventilazione controllati, progettati per ottimizzare le condizioni di spruzzatura e garantire un'applicazione uniforme del rivestimento.
  • Reciprocatori e bracci di spruzzatura robotizzati: dispositivi meccanici programmabili per muovere con precisione le pistole a spruzzo lungo percorsi complessi, indispensabili su geometrie intricate.
  • Pistole a spruzzo automatiche: ugelli ad alta precisione, regolabili per vari materiali di rivestimento e forme di prodotto.
  • Sistemi di polimerizzazione UV e unità di essiccazione: per rapida polimerizzazione dei rivestimenti e indurimento efficiente, riducendo i tempi di ciclo.
  • Sistemi di trasporto o movimentazione: dispositivi di trasferimento automatizzati dei pezzi nelle varie fasi della linea, mantenendo flusso e precisione.

Ogni componente può essere personalizzato in base ai requisiti dell'applicazione, rendendo i sistemi di verniciatura a spruzzo automatizzati adattabili a diversi settori e complessità di prodotto.

verniciatura forme irregolari

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Vantaggi dei sistemi di verniciatura automatizzati

Grazie alla sinergia di questi macchinari, i sistemi di verniciatura automatizzati offrono numerosi vantaggi.
Parliamo essenzialmente di progressi che hanno un impatto diretto e misurabile sulla qualità del prodotto e sull'efficienza operativa e che, in ultima analisi, generano benefici economici consistenti.
In particolare, grazie a una linea di spruzzatura avanzata, è possibile ottenere:

  • Livello di finitura superiore: verniciatura automatizzata = strati uniformi e privi di difetti anche su superfici irregolari; meno rilavorazione e ritocchi.
  • Tempi di lavorazione minori: sistemi automatizzati completano i cicli più rapidamente rispetto ai metodi manuali; maggiore produttività.
  • Efficienza dei materiali: controllo preciso dei parametri, minore overspray e meno scarti, minor costo materiali.
  • Applicazione uniforme: spessore costante su ogni pezzo, anche su forme complesse, grazie alla programmazione.
  • Minima manodopera per la movimentazione: il posizionamento automatico permette agli operatori di concentrarsi su fasi strategiche del processo.
  • Maggiore sicurezza: operatori meno esposti ai fumi pericolosi e all'overspray, ambiente più sicuro.
  • Flessibilità e personalizzazione: adatti a numerosi substrati, vernici, geometrie e settori (automotive, aerospaziale, elettronica di consumo).

Questi sono i vantaggi che, in generale, è possibile ottenere integrando una linea di verniciatura automatizzata.
Ma è quando si personalizza la soluzione che si sprigiona il vero potenziale.

esempi oggetti da verniciare

Le linee a terra facilitano il processo di verniciatura

Cefla Finishing costruisce la propria offerta su modularità e customizzazione.
Le linee di spruzzatura a terra sono progettate e assemblate su misura, per ogni esigenza.
Questa flessibilità consente di seguire il prodotto specifico del cliente, sviluppando linee automatizzate a partire dagli obiettivi di processo.

Nel personalizzare la linea, Cefla integra le migliori tecnologie di verniciatura a spruzzo, come il robot iGiotto o, su richiesta, macchinari sviluppati con terze parti. Un sistema di scansione 3D può leggere la forma di prodotti complessi, impostare le traiettorie di spruzzatura e ripeterle su tutto il lotto.

Un esempio concreto: una linea automatizzata in una fabbrica di componenti automotive raggiunge alta qualità su parti di carrozzeria complessi, riduce i tempi di produzione e gli scarti. In assenza di automazione, l’operatore deve spostarsi attorno al pezzo, posizionarlo, pitturarlo a mano, trasferirlo all’essiccazione. La linea automatica permette invece al prodotto di ruotare, con il robot che vernicia senza soluzione di continuità, per poi muoversi fino all’essiccazione.

Personalizzazione e integrazione per vari settori industriali

L’automotive è solo uno dei campi in cui i sistemi di rivestimento automatizzati sono uno use case vincente.
Le linee di verniciatura automatica sono estremamente versatili e adattabili. Nel settore aerospaziale, i sistemi automatizzati verniciano componenti complessi con tolleranze minime di peso e prestazione. I produttori di beni di consumo usano invece soluzioni flessibili per gestire molti tipi di prodotti, anche piccoli o complessi. Nell’industria, questi sistemi servono per rivestire componentistica meccanica di grandi dimensioni e geometrie irregolari.

Opzioni configurabili (bracci robotici multiasse, parametri regolabili, stazioni modulari) aiutano ogni produttore a ottimizzare i risultati su ogni materiale e rivestimento.

Tutta questa versatilità deriva dall’approccio modulare e dall’integrazione perfetta nelle linee di produzione esistenti, consentendo flussi di lavoro ottimizzati.

Alcuni esempi delle nostre soluzioni di verniciatura a pavimento

Vista la molteplicità di casi in cui una linea personalizzata può essere implementata con successo, Cefla Finishing offre soluzioni preconfigurate per molte esigenze reali già riscontrate sul mercato.

Nei nostri sistemi di verniciatura automatizzata si possono trattare:

  • caschi da moto
  • gambe di divani e mobili
  • vasi di fiori in plastica
  • calci di fucile
  • pianoforti (anche a coda)
  • tendiscarpe
  • bare e cofani funebri
  • sidings
  • ...e molto altro ancora.


Fai affidamento sulla nostra esperienza per trovare una soluzione su misura

Cefla Finishing vanta anni di esperienza nella realizzazione di linee di verniciatura automatizzate, sia aeree che a terra.

Ogni soluzione è sviluppata sulle specifiche richieste del cliente: ogni prodotto è diverso; quindi, cambiano tecniche di rivestimento ed essiccazione. Non proponiamo soluzioni standard, ma progetti su misura realizzati grazie a esperienza comprovata e know-how tecnologico internazionale.

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Soluzioni per la verniciatura: linee aeree, robotica e automazioni

I produttori di serramenti o i contoterzisti che si occupano della finitura di semilavorati in legno o PVC sono sempre alla ricerca di nuove soluzioni per la verniciatura: macchine e linee integrate che non garantiscano solo l'output migliore possibile, ma che consentano anche di dare vita a prodotti che rispecchino davvero le esigenze specifiche di ciascun cliente. Questa è vera innovazione quando si parla di verniciatura industriale.

Innovazione nella verniciatura industriale

La sfida oggi è quella di semplificare il processo di verniciatura industriale con
soluzioni innovative, tenendo conto di una serie di
parametri:

  • volumi di produzione
  • richieste di flessibilità
  • tipo di substrato
  • requisiti specifici dei prodotti finali.

Inoltre, è necessario promuovere contestualmente quattro aspetti chiave:

  • controllo del processo di finitura
  • controllo del consumo di vernice
  • controllo della qualità e omogeneità del rivestimento
  • consapevolezza dell'efficienza produttiva, delle potenzialità e di come gestirle.

verniciatura infissi

Cos'è un robot antropomorfo per la verniciatura e che vantaggi offre?

Entriamo più nello specifico e vediamo in cosa consistono le soluzioni di verniciatura basate sui robot antropomorfi.

Ridurre al minimo le operazioni manuali facendo leva su macchine in grado di riprodurre i movimenti delle maestranze è il modo più rapido per ottenere una qualità costante indipendentemente dal turno, dall'operatore o dall'orario della lavorazione. Inoltre, maggiore è il grado di automazione, più è facile mantenere il controllo sull'intero processo.

Chi adotta una linea di robot antropomorfi per la verniciatura è in grado di:

  • verniciare pezzi di grandi dimensioni e geometricamente impegnativi
  • monitorare i consumi
  • valutare l'efficienza produttiva
  • implementare azioni per adeguarsi alle richieste del mercato.

Facili da programmare grazie al software proprietario sviluppato da Cefla Finishing, i robot antropomorfi per la verniciatura inseriti in linee aeree risultano estremamente intuitivi da usare, anche in assenza di competenze specifiche, e hanno esigenze minime in termini di manutenzione.

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iGiotto: il sistema integrato per la verniciatura

iGiotto, innanzitutto, è una soluzione di verniciatura a spruzzo completa integrabile con appositi software studiati per gestire ogni aspetto del processo di spruzzatura. La macchina è in grado di lavorare con vernici a base d'acqua o solvente e sfrutta un robot antropomorfo di spruzzatura che si muove, a velocità programmabili, mantenendo una distanza costante tra pistola e pezzo in lavorazione. È questo, sostanzialmente, che permette di ottimizzare il consumo e l'omogeneità della vernice.

Il software sviluppato in house permette di impostare tutti i parametri del processo e avviare la produzione, limitando al minimo l'intervento dell'operatore, che deve occuparsi soltanto dei caricamento dei pezzi sulla linea verticale. iGiotto infatti spruzza i pezzi in movimento, aumentando l'efficienza complessiva della linea. Quando
iGiotto viene integrato in una linea completa, i pezzi attraversano un tunnel di essiccazione per poi essere raccolti e scaricati a lotti o singolarmente.

igiotto

iFlow: soluzioni per l’impregnazione del legno

iFlow è invece una macchina impregnatrice a pioggia per legno. Sviluppata a partire da principi di progettazione smart che facilitano le procedure di pulizia e la manutenzione generale, è perfetta per completare le linee che puntano alla massima efficienza produttiva. La soluzione di verniciatura è infatti espandibile, così da poter includere una seconda unità per gestire diverse tipologie di finitura e colori differenti all'interno della stessa sessione.

iflow

Carico e scarico automatico: l'integrazione con le linee aeree

Una linea aerea ad alta efficienza non può dirsi completa se non è equipaggiata anche con un sistema integrato di movimentazione dei manufatti.

Per ridurre al minimo l'intervento manuale, consentendo quindi agli operatori di concentrarsi sulla supervisione della linea, Cefla Finishing ha creato iLoad che costituisce una soluzione all'avanguardia per il carico/scarico automatico dei trasportatori aerei.

iload

Sostenibilità nella verniciatura: un obiettivo raggiungibile

Facendo convergere tutte le prerogative di questi macchinari in un'unica soluzione per la verniciatura, non si ottiene soltanto una maggiore produttività degli impianti. Migliora notevolmente anche la sostenibilità dell'intera catena del valore.

La riduzione degli sprechi e dell'impatto ambientale delle operazioni è infatti garantita dal minor consumo di vernice, che a sua volta comporta un minor utilizzo di acqua di lavaggio, meno rifiuti, meno filtri e meno manutenzione.

Perché Cefla Finishing: il vantaggio di essere global

La presenza globale, unita all’esperienza maturata su realtà fortemente localizzate, consente a Cefla Finishing di fornire soluzioni personalizzate per necessità uniche.

Basti pensare a come variano i processi di tinteggiatura a seconda del tipo di legno utilizzato (conifere, latifoglie, varietà decidue, mogano, ecc.). Inoltre, le condizioni ambientali influenzano altresì il processo di finitura. Ad esempio, il tipo e il numero di mani di vernice applicate al legno nei paesi freddi, come le nazioni scandinave, sarà diverso dalla qualità e dal numero di strati utilizzati nei paesi dal clima caldo e soleggiato, come quelli dell'area mediterranea. Ogni contesto geografico ha le proprie peculiarità, e le aziende del territorio devono tenerne conto, così come devono tenerne conto i loro fornitori.

Cefla Finishing è un player internazionale che ha costruito la propria reputazione intercettando esigenze diverse di mercato in mercato. Ed è per questo che oggi può proporsi come un partner affidabile anche per le realtà più complesse e strutturate.

infissi verniciati

Come scegliere la soluzione giusta per la propria azienda

Per rispondere alle esigenze di clienti differenti tra loro, è nato il Lab Cefla Finishing: un vero e proprio hub tecnologico che ha l'obiettivo di mettere a fattor comune esperienze, modelli di business e nuove opportunità tecnologiche.

All'interno del Lab Cefla Finishing è possibile vedere in funzione oltre cento macchine, creare e testare in loco interi processi e individuare i setting migliori per massimizzare le linee produttive.

In altre parole, visitare il nostro centro significa scoprire la soluzione di verniciatura più adatta alle proprie use case e calcolare il ROI degli investimenti necessari a rendere sempre più efficienti gli impianti di finitura.

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Forno UV-I: reticolazione migliore, meno fotoiniziatori

Quando si utilizza vernice UV al 100%, non è assolutamente possibile evitare la fase di reticolazione eseguita sotto lampade UV. Questo processo è assistito dai fotoiniziatori contenuti nella vernice. I fotoiniziatori hanno un impatto diretto sul costo della vernice e il loro prezzo e la loro disponibilità variano notevolmente. Inoltre, sono in parte la causa di sgradevoli effetti di ingiallimento e sono dannosi per l'ambiente. Un modo per limitare il più possibile questi svantaggi potrebbe essere ridurre al minimo la necessità da parte di un'azienda di utilizzare vernici contenenti le quantità di fotoiniziatori attualmente richieste. UV-I fa esattamente questo.

Un'atmosfera inerte riduce la necessità di fotoiniziatori

Il principale nemico del processo di reticolazione è l'ossigeno in quanto funge da barriera naturale all'effetto prodotto dalle lampade UV. Per questo motivo, per favorire la reticolazione la vernice deve contenere fotoiniziatori. Sostituendo l'ossigeno con un gas inerte come l'azoto si riduce il fabbisogno di fotoiniziatori del 40-70%, e di conseguenza:

  • si abbassa il costo della vernice
  • si riducono gli effetti dannosi per l'ambiente
  • si riduce l'effetto di ingiallimento
  • si riduce la dipendenza dell'azienda da fattori esterni che hanno un impatto sui costi

fotoiniziatori

Forno UV-I: migliore reticolazione, migliori prestazioni di verniciatura

L'atmosfera inerte non soltanto riduce gli aspetti negativi, ma aumenta anche il grado di reticolazione raggiunto, con conseguenti migliori prestazioni del film di verniciatura e resistenza alle macchie. Una minor quantità di fotoiniziatori, un fattore reso possibile dalla minimizzazione dell'effetto inibitore dell'ossigeno, consente di reticolare strati ancora più sottili rispetto ad oggi. Ciò permette alle aziende di scegliere tra l'utilizzo di una quantità inferiore di vernice, e l'aumento della velocità di produzione mantenendo la stessa quantità di fotoiniziatori all'interno di un forno di polimerizzazione in atmosfera inerte, anche se quest'ultima opzione non andrà a beneficio dell'ambiente.

Normalmente, la reticolazione è sempre superiore quando la vernice è a contatto con la superficie del pannello. Ciò avviene perché l'ossigeno, in un forno UV tradizionale, ostacola la reticolazione dello strato esterno.  Più sottile è lo strato di vernice, maggiori sono i rischi di scarse prestazioni di reticolazione nello spessore del rivestimento. UV-I favorisce una reticolazione di qualità eccellente anche sullo strato esterno, pertanto anche i pannelli con strato di vernice sottile saranno perfettamente polimerizzati.

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Reticolazione migliore e costi ridotti

Oltre a costi della vernice inferiori, sono necessarie meno lampade UV per eseguire il processo di polimerizzazione. Ciò comporta una riduzione del fabbisogno energetico e dei costi. E poiché la reticolazione richiede meno tempo in atmosfera inerte, i volumi di produzione possono essere aumentati con una conseguente maggior convenienza economica.

Scopri di più su UV-I in questo webinar

Quando si utilizza vernice UV al 100%, non è assolutamente possibile evitare la fase di reticolazione eseguita sotto lampade UV. Questo processo è ...

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Polimerizzazione UV-R LED: rivoluzione oltre ogni aspettativa

Cos'è la polimerizzazione UV e quali vantaggi offre nelle delicate fasi di essiccazione, indispensabili per completare i processi di finitura? Bisogna innanzitutto dire che, a prescindere dal tipo di verniciatura da applicare e degli oggetti da lavorare (pannelli piani o sagomati, o bordi di pannelli), attorno alla polimerizzazione continuano a comparire sul mercato nuove soluzioni, basate su tecnologie innovative che stanno evolvendo rapidamente.

Comprendere dunque quale sia la combinazione vincente per costruire il sistema di polimerizzazione più appropriato alle proprie esigenze - in base al substrato da trattare, al tipo di processo e ai volumi di produzione - è fondamentale nell'ottica di massimizzare i vantaggi offerti dalle nuove macchine.

Le tecnologie LED

Impossibile cominciare ad analizzare lo scenario senza citare le tecnologie a LED, sempre più protagoniste dei processi di polimerizzazione UV. Dopo la loro introduzione, i LED hanno infatti rapidamente guadagnato spazio in diverse applicazioni industriali, sostituendo i tradizionali sistemi a base di lampade al gallio o al mercurio. 

Alcuni operatori specializzati mostrano grande interesse per le opportunità delle lampade UV LED. Tuttavia, il mercato nel complesso non ha ancora compreso pienamente i benefici delle tecnologie a LED. Queste tecnologie possono apportare vantaggi significativi, in particolare per le aziende nei seguenti ambiti:

  1. Aziende che si occupano di finitura di pannelli pronte a investire in una nuova linea di finitura integrata, o che intendono sostituire vecchi forni UV equipaggiati con lampade al mercurio o al gallio.
  2. Organizzazioni che si occupano di verniciatura di bordi interessate ad adottare tecnologie LED UV.
  3. Imprese che utilizzano stampanti digitali industriali, segmento nel quale le tecnologie LED hanno già preso piede per le fasi di pinning ed essiccazione finale.

Polimerizzazione UV LED: i principali vantaggi

Ciascuna delle tre applicazioni appena evidenziate presuppone ovviamente esigenze peculiari, ma è comunque possibile riscontrare in tutti i casi una serie di benefici comuni:

  • maggiore sostenibilità
  • abbattimento dei costi operativi
  • sicurezza e flessibilità
  • controllo sulla stabilità del processo
  • lunga durata delle lampade e manutenzione minima

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Differenze tra la polimerizzazione UV tradizionale e quella LED

Entrando più nello specifico, sono cinque i fattori differenzianti che determinano la netta superiorità della polimerizzazione LED rispetto a quella con lampade tradizionali. Vediamole:

1. Fonte di luce ultravioletta

Nella polimerizzazione UV tradizionale le lampade richiedono un periodo di riscaldamento e hanno una durata relativamente breve, rendendo necessarie sostituzioni più frequenti.

Nella polimerizzazione UV a LED si impiegano diodi a emissione luminosa specificamente progettati per emettere luce UV, in genere nella gamma UV-A. I LED si accendono e si spengono istantaneamente, garantendo processi di polimerizzazione immediati senza bisogno di tempi di riscaldamento. Inoltre, hanno una durata maggiore e consumano molta meno energia.

2. Efficienza energetica e impatto ambientale

La polimerizzazione UV tradizionale non solo richiede più energia, ma comporta anche lo smaltimento di materiali pericolosi, con conseguenti rischi ambientali. Inoltre, le lampade tradizionali generano molto calore sui film verniciati e quindi sui substrati.

I sistemi a LED sono più efficienti dal punto di vista energetico, in quanto convertono una percentuale maggiore di energia elettrica in luce UV utilizzabile e producono meno calore. Questa efficienza riduce i costi energetici e migliora la sostenibilità, riducendo al minimo l'impronta di carbonio associata ai processi di polimerizzazione.

3. Compatibilità dei materiali

Nella polimerizzazione UV tradizionale il più ampio spettro di luce emesso dalle lampade a vapori di mercurio può polimerizzare un'ampia varietà di formulazioni, comprese quelle che potrebbero non funzionare bene con lunghezze d'onda UV più ristrette. Tuttavia, questa versatilità ha il costo di un aumento del calore, che può limitare i tipi di substrati utilizzati.

Sebbene la polimerizzazione a LED sia compatibile con una gamma selezionata di materiali progettati per rispondere a lunghezze d'onda specifiche, i progressi nelle formulazioni stanno continuamente ampliando i tipi di resine e rivestimenti che possono essere polimerizzati.

4. Gestione dei costi

L'investimento iniziale per i sistemi di polimerizzazione UV a vapori di mercurio è inferiore. Tuttavia, il costo tende ad aumentare a causa della manutenzione, della sostituzione delle lampade e del maggiore consumo energetico.

I sistemi a LED implicano tendenzialmente un costo iniziale più elevato, ma il risparmio a lungo termine in termini di consumo energetico, la manutenzione ridotta e la durata di vita prolungata li rendono spesso un'opzione più economica nel tempo.

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Problemi comuni nella polimerizzazione UV (e soluzioni con tecnologia LED)

Le differenze appena elencate determinano esiti molto diversi quando si parla di efficacia ed efficienza della linea produttiva. Prima di tutto, è impossibile ottenere la stabilità del processo di polimerizzazione con le lampade al mercurio senza misurarne frequentemente l'intensità e monitorare costantemente l'operatività. Ciò porta a frequenti tempi di fermo e perdite di capacità produttiva. Una lampada al mercurio, inoltre, ha una vita utile di 1500/2000 ore, mentre un LED dura circa 30.000 ore senza subire significative perdite di intensità UV.

Conviene poi ricordare che le lampade UV tradizionali causano il surriscaldamento dei pannelli. A risentirne in modo significativo sono soprattutto i pannelli in MDF e i legni resinosi, che alle alte temperature possono trasudare resine. Le lampade a UV LED raggiungono temperature molto inferiori e non hanno effetti negativi su questi substrati.

Ultimo, ma non per importanza, il tema della sostenibilità ambientale: premesso che lo smaltimento delle lampade al mercurio costituisce un potenziale problema burocratico oltre che ecologico (la direttiva RoHS vieta le lampade al mercurio per uso domestico, e questa norma potrebbe facilmente estendersi, in futuro, alle applicazioni industriali), le lampade UV LED sono molto più semplici da gestire in termini di raccolta differenziata.

Come accennato, le lampade UV standard comportano consumi energetici elevati (facendo tra l'altro aumentare i costi di produzione o ostacolando l'allestimento di nuove linee quando i livelli di energia forniti sono insufficienti). Le lampade UV LED consumano tra il 50 e il 60% in meno rispetto ai sistemi tradizionali basati su lampade al mercurio.

Le lampade al mercurio, infine, richiedono come detto sistemi di raffreddamento, e generano ozono, che viene estratto dalla struttura tramite un sistema di refrigerazione ad aria. Questo genera dei costi, economici e ambientali, soprattutto per i grandi siti produttivi, in parte evitabili grazie alla tecnologia UV LED.

Polimerizzazione UV a LED: una tecnologia moderna e sostenibile

Ma l'aspetto che fa pendere la bilancia a favore della tecnologia UV LED è soprattutto quello dell'innovazione tecnologica. Un sistema di polimerizzazione UV a LED è infatti gestito elettronicamente, quindi è possibile accendere soltanto le lampade di cui si ha bisogno, impostando anche l'intensità necessaria. Le lampade UV LED inviano informazioni al PLC, permettendo a chi gestisce l'impianto di generare sensibili risparmi sui costi energetici. È questo ciò che rende davvero il processo sostenibile da un punto di vista sia ecologico che economico.

Come evidenziato più sopra, la manutenzione richiesta da un sistema LED UV è praticamente nulla. La durata delle lampade è di circa 30.000 ore senza interruzioni: l'efficienza produttiva viene dunque potenziata consentendo di lavorare senza fermi macchina e garantendo livelli di qualità costanti nel tempo.

Perché passare alle lampade UV LED?

D'altra parte, nel contesto di un mercato che sta cominciando ad avvicinarsi alle tecniche di polimerizzazione UV a LED, chi sta valutando gli elementi strategici a favore di questa tecnologia punta soprattutto a:

SOSTENIBILITÀ – la sicurezza operativa e ambientale è un elemento chiave per migliorare il proprio business futuro.

ADATTABILITÀ – grazie a un ventaglio di soluzioni ampio e in continua evoluzione, è possibile personalizzare in modo efficace le proposte dei produttori di macchinari.

La competenza di Cefla a disposizione delle imprese che vogliono innovare

Cefla Finishing ha installato il suo primo forno UV LED nel 2014, e dunque raccoglie e analizza i dati relativi a questa tecnologia da molti anni. Con una base installata di circa 200 unità tra linee di verniciatura di pannelli in legno e stampanti digitali, l'esperienza che abbiamo accumulato fino ad oggi non teme confronti sul mercato.

In qualità di partner di Phoseon Technology, produttore leader con sede in Oregon, siamo in grado di condividere un'esperienza basata su 120.000 sistemi venduti finora e 300 brevetti relativi a questa tecnologia. Ciò rende la nostra offerta estremamente flessibile, ma ci consente anche di fornire servizi di consulenza in maniera oggettiva, perché basati sulla conoscenza di diversi use case e soprattutto sull'analisi sistematica dei dati generati dalle varie implementazioni.

Del resto, è sempre stato questo l'approccio di Cefla Finishing: ascoltare i clienti, comprenderne gli obiettivi aziendali e definire la soluzione più appropriata in base ai fattori chiave coinvolti:

  • ambientali
  • economici
  • prestazionali/produttivi

La gamma sviluppata negli anni è così ampia da permetterci di selezionare lampade UV LED a partire da diversi modelli, con lunghezze d'onda e dimensioni differenti, così da poter indirizzare qualsiasi tipo di esigenza.

In particolare, nostri forni UV-R LED sono integrabili in tre tipologie di linee:

  • verniciatura di pannelli (soluzioni nuove o retrofit)
  • verniciatura di pannelli integrando forni a eccimeri
  • stampa digitale industriale

Scopri anche tu in che modo possiamo aiutarti a rendere la tua impresa sempre più efficiente e innovativa.

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Cos'è un robot cartesiano e i vantaggi nella verniciatura a spruzzo

Il settore della finitura sta vivendo una trasformazione radicale. Grazie all'automazione e alle tecnologie digitali, il robot cartesiano sta diventando sempre più centrale nei processi di verniciatura industriale e in particolare verniciatura a spruzzo.

Questi sistemi non solo migliorano la precisione e l'omogeneità della vernice, ma aiutano anche le aziende a ridurre il consumo energetico, aumentando l'efficienza delle linee produttive. In questo articolo, esploreremo come i robot cartesiani possono portare vantaggi in termini di risparmio energetico in spruzzatura e recupero energetico nella verniciatura.

Cos'è un robot cartesiano?

Un robot cartesiano (chiamato anche robot lineare o a portale) è un sistema robotico che si muove lungo tre assi ortogonali: X, Y e Z. Questo permette al robot di muoversi in modo lineare e preciso nello spazio tridimensionale.

La sua struttura è composta da un'intelaiatura che supporta una piattaforma mobile. Questa piattaforma può muoversi lungo gli assi, consentendo al robot di compiere compiti come prelevare, posizionare o assemblare componenti con grande precisione.

I robot cartesiani sono facili da programmare e molto ripetitivi, il che li rende ideali per le applicazioni industriali, come la produzione, l'imballaggio, la movimentazione dei materiali e la verniciatura. In quest'ultima applicazione, i robot riducono al minimo l'overspray, applicando la vernice solo dove è necessaria. Questo non solo riduce gli sprechi di materiale, ma permette anche un risparmio energetico.

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Come funziona il robot cartesiano?

Il robot cartesiano si muove lungo i tre assi grazie a motori che azionano la piattaforma in modo preciso. Il sistema di controllo integrato guida i motori stepper o servo per eseguire i movimenti in modo accurato. Questo rende il robot ideale per operazioni di pick-and-place e verniciatura.

Nel contesto industriale, il robot cartesiano può essere programmato per prelevare componenti da un trasportatore e posizionarli con precisione. Inolte, alcuni robot come iBotic, sono dotati di funzioni di autoprogrammazione. Il che aumenta l'efficienza e riduce gli errori.

I vantaggi offerti da un robot cartesiano

I robot cartesiani offrono molti vantaggi. Ecco i principali:

  • Precisione superiore: I movimenti precisi portano a finiture di alta qualità, difficilmente raggiungibili con metodi manuali.
  • Aumento dell'efficienza operativa: Automatizzando le attività ripetitive, si riducono i tempi di fermo e si migliora l'efficienza.
  • Sostenibilità: I robot cartesiani riducono l'impronta carbonica grazie al risparmio energetico e alla riduzione degli scarti e dei composti volatili nell'aria.
  • Facilità di integrazione: Questi robot si adattano facilmente ai processi esistenti senza richiedere configurazioni complesse.

Il risparmio energetico nella spruzzatura

Uno dei principali vantaggi dei robot cartesiani nella verniciatura è la riduzione degli sprechi. Grazie a un controllo preciso del modello di spruzzo e della distanza di applicazione, i robot limitano l'overspray e assicurano che la vernice venga depositata solo dove è necessaria. Questo porta a una riduzione del consumo di materiali e a un risparmio energetico, limitando i ritocchi aggiuntivi.

Inoltre, l'uso di software avanzati permette di ottimizzare la miscelazione della vernice e dei solventi, adattandoli alle condizioni di temperatura e umidità. Questo assicura un'applicazione ottimale della vernice, riducendo ulteriormente i consumi.

Sistemi powerback: recupero energetico nella verniciatura

Un altro grande vantaggio dei robot cartesiani è il recupero energetico tramite la tecnologia powerback. Durante il processo, una parte dell'energia che normalmente verrebbe persa, come quella durante le decelerazioni, viene immagazzinata e quindi resa disponibile ad altre utenze e quindi riutilizzata. Questo miglioramento dell'efficienza energetica riduce significativamente i costi operativi.

I sistemi powerback utilizzano sensori e algoritmi per monitorare il consumo energetico in tempo reale, catturando l'energia in eccesso per riutilizzarla in altre fasi del processo produttivo. Questo non solo abbassa i costi, ma contribuisce anche a una produzione più sostenibile.

Il nuovo iBotic: efficienza e consumi ridotti

Cefla Finishing ha sviluppato il iBotic, un robot cartesiano ad alte prestazioni che ha rivoluzionato il settore della verniciatura a spruzzo. Grazie a un’interfaccia utente aggiornata e a un sistema di recupero energetico integrato, iBotic è in grado di ottimizzare l'efficienza e ridurre i consumi.

Una delle novità più interessanti è il Timeskip, un dispositivo che consente di cambiare colore senza interrompere la produzione. Un braccio si mette in stand-by per la pulizia, mentre l'altro continua a verniciare, recuperando fino a 90 minuti di produzione per turno!

Una dimostrazione pratica di questa tecnologia? Scopri come l’azienda Pianca è riuscita a ridurre i costi produttivi e mantenere gli stessi standard di qualità, personalizzazione e servizio impeccabile con Timeskip: scopri il Case Study.

✅Nuove funzioni per una maggiore produttività

Le nuove funzioni di iBotic sono state sviluppate in base alle esigenze dei clienti. Tra le innovazioni:

  • Regolazione dell'angolo di spruzzatura: Adatta automaticamente l'applicazione della vernice a diverse forme.
  • Pulizia rapida della pistola: Ottimizza i cambi colore e riduce i tempi di fermo.
  • Manutenzione semplificata: Il sistema di circolazione dell'acqua riduce le aree di ristagno, migliorando la pulizia.

Queste funzioni aumentano la produttività e l’efficienza, rendendo il robot ideale per rispondere alla crescente domanda di produzioni personalizzate.

✅Nuova interfaccia utente

L'interfaccia utente di iBotic è stata progettata per essere semplice e intuitiva. Gli operatori possono facilmente gestire e programmare il robot, con un apprendimento rapido e senza necessità di una formazione complessa. Inoltre, iBotic si integra perfettamente con i sistemi ERP per una gestione ottimale della produzione.

✅Sistema di recupero energetico: riduzione dei costi di esercizio

Naturalmente sul nuovo iBotic è stato implementato anche un sistema powerback, che permette di ottenere un risparmio energetico del 15-20%, riducendo i costi operativi e aumentando la sostenibilità complessiva. Scopri di più su iBotic in questo webinar.

In sintesi, il robot cartesiano rappresenta una soluzione innovativa per il settore della verniciatura, offrendo vantaggi in termini di risparmio energetico, efficienza e prestazioni superiori. Con l'adozione di tecnologie avanzate come il recupero energetico, i produttori possono non solo ridurre i costi, ma anche migliorare la sostenibilità delle loro operazioni.

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Il settore della finitura sta vivendo una trasformazione radicale. Grazie all'automazione e alle tecnologie digitali, il robot cartesiano sta ...

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Smartedge e Smartvacuum: la combinazione vincente per le superfici piane

Trovare il modo per abbinare la qualità di finitura della superficie piana con il bordo, soprattutto quando il mercato richiede bordi arrotondati e superfici piane come parte delle ultime tendenze di arredamento, significa dover pensare a come riuscire a utilizzare la stessa vernice e la stessa tecnica. Fino ad oggi, questa possibilità era solo teorica, ma da quando abbiamo introdotto Smartvacuum da combinare con Smartedge, la nostra soluzione di rivestimento vacuum per la verniciatura dei bordi, la teoria è diventata realtà.

Soluzione vacuum sostenibile ed economica

A seconda dei volumi di produzione, utilizzando tecnologie di applicazione vacuum, esistono diverse soluzioni per verniciare la superficie e il bordo di un pannello. Possono essere gestite produzioni fino a 1500 ante di armadio per turno con un processo di tipo a isola per l'esecuzione di:

  • levigatura di melamina
  • verniciatura di superficie piana (Smartvacuum)
  • verniciatura del bordo (Smartedge)
  • levigatura prima della finitura

I processi in linea sono invece più efficaci per produzioni superiori a 3000 ante di armadio/turno e possono comprendere:

  • levigatura di melamina
  • verniciatura di superfici dei pannelli nell'area Smartvacuum
  • verniciatura di bordi dei pannelli secondo un processo in 2 fasi con Smartedge
  • levigatura prima della finitura

oppure per 6000 ante/turno come segue:

  • levigatura di melamina
  • verniciatura in linea di superficie piana (Smartvacuum)
  • verniciatura di tutti e 4 i bordi del pannello con Smartedge
  • levigatura prima della finitura

ante

Sia Smartvacuum che Smartedge utilizzano vernici acriliche UV al 100%, evitando il rilascio di solventi nell'atmosfera. I tempi di lavorazione delle tecnologie di applicazione vacuum sono ridotti rispetto a tecnologie di applicazione alternative e inoltre, queste macchine occupano meno spazio.

Rivolgendo l'attenzione al processo di verniciatura dei bordi, abbiamo sviluppato soluzioni brevettate per Smartedge che non hanno rivali sul mercato. EDGE&GO consente agli operatori di linea di passare da una configurazione di geometria/spessore del bordo a un'altra in non più di 15 secondi.

Il levigatore a doppia funzione per angoli verticali con raggio e sezione piana per J-pull garantisce il rispetto del raggio originale e la levigatura del prodotto in eccesso alle estremità anteriore e posteriore del bordo.

L'unità di sverniciatura e pulizia pannello sigilla la melamina tra la parte piana e il bordo, recupera il prodotto applicato in eccesso e crea una planarità perfetta sulla superficie del pannello. In questo modo si prolunga la vita della carta abrasiva nelle levigatrici a contatto, in quanto l'usura è omogenea su tutta la superficie.

Scopri di più su Smartvacuum in questo webinar

La combinazione di Smartvacuum e Smartedge consente finalmente alle aziende di ottimizzare il processo di verniciatura utilizzando la stessa tecnica e offrendo la stessa qualità superiore a 360 gradi. Rispetto alla verniciatura a spruzzo con solventi, non inquina, velocizza il processo, riduce le necessità di movimentazione e, soprattutto, abbatte notevolmente i costi.

Trovare il modo per abbinare la qualità di finitura della superficie piana con il bordo, soprattutto quando il mercato richiede bordi arrotondati e ...

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