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Verniciatura occhiali: soluzioni di finitura della plastica e non solo

Chiunque si occupi di verniciatura di occhiali sa perfettamente che si tratta dell'operazione forse più determinante nel trasferire appeal al prodotto finale. Design e materiali sono senz'altro fondamentali nel costruire una buona montatura, ma sono i colori vibranti, le finiture di qualità e la gradevolezza delle sensazioni al tatto i fattori decisivi che guidano il consumatore a scegliere un oggetto che dovrà integrarsi col proprio look, possibilmente migliorandolo.

L'estetica, in altre parole, è importante tanto quanto le caratteristiche funzionali e protettive, ottenute grazie al processo di verniciatura.

Le grandi griffe lo sanno, ed è per questo che sono sempre alla ricerca di partner che garantiscano un approccio ottimale alla verniciatura degli occhiali, minimizzando i costi senza mai scendere a compromessi sulla qualità.

Vediamo in questo articolo quali sono le principali tecniche di verniciatura degli occhiali in plastica (oltre che di altri materiali) e in che modo Cefla Finishing - mettendo a frutto un'esperienza pluridecennale e l'ambizione di individuare soluzioni in grado di migliorare continuamente efficienza e prestazioni delle linee di finitura - è riuscita a progettare un impianto avanzato con configurazioni personalizzabili.

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Vuoi scoprire l’universo degli oggetti con forme geometriche complesse che vengono verniciati con impianti di Cefla Finishing?
 

Le principali tecniche di verniciatura per occhiali

Bisogna innanzitutto premettere che per trattare questi semilavorati – a prescindere dal fatto che si tratti di montature intere o di singole componenti – si possono utilizzare diverse tecniche; ma se l'obiettivo è quello di raggiungere un livello di qualità premium, è essenziale che la verniciatura degli occhiali in plastica sia eseguita all'interno di un'area pressurizzata e a tenuta rispetto all'ambiente esterno.

L'utilizzo di vernice liquida è in molti casi preferibile, in quanto comporta la rapida essiccazione anche a temperature relativamente basse e consente non solo di ottenere un output impeccabile su qualsiasi tipo di materiale, ma anche di garantire una vasta gamma di risultati estetici, passando dai colori RAL all'effetto metallico o perlato, per arrivare alle finiture soft touch.

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La vernice liquida viene di solito applicata tramite spruzzatura, che può essere effettuata attraverso macchinari o con tecnica manuale, a seconda del tipo di prodotto che si sta lavorando.

Indipendentemente dal tipo di intervento, la vernice dovrà in ogni caso essiccare, e per questo i semilavorati andranno inseriti in uno o in più forni in serie prima di passare alla fase successiva, che di solito consiste nella lucidatura.

Come garantire la massima flessibilità nel processo di verniciatura degli occhiali (in plastica o altri materiali)

Questi sono i metodi che vanno per la maggiore quando si parla di verniciatura degli occhiali in plastica. Approcci tradizionali che presentano pro e contro, da studiare attentamente prima di avviare una linea di finitura. E poi c'è l'approccio di Cefla Finishing, che ha elaborato una soluzione integrata in grado di coniugare produttività, efficienza e precisione.

Nella linea progettata da Cefla, infatti, i diversi componenti degli occhiali, fissati a un supporto rotante sotto una serie di pistole a spruzzo, sono verniciati ad alta velocità mentre l'eventuale overspray viene gestito e minimizzato utilizzando la filtrazione ad acqua. La possibilità di configurare le macchine in base alle specifiche esigenze di finitura consente di eseguire la verniciatura in maniera efficiente senza dover programmare traiettorie speciali.

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Il tutto avviene all'interno di un'area pressurizzata e climatizzata per garantire le condizioni ambientali necessari al processo in usto. Il sistema è inoltre in grado di adattarsi rapidamente a diverse tipologie di vernici, con procedure di cambio formato semplificate, che garantiscono una maggiore flessibilità.

In questo modo, facendo leva su un sistema integrato e totalmente automatico, si migliora la gestione energetica e dei materiali e si ottiene una verniciatura di alta qualità.

Quali macchine vengono utilizzate per la verniciatura degli occhiali? Costruire una linea ad alte prestazioni

A comporre la linea ideata da Cefla Finishing ci sono macchine altamente specializzate, progettate e implementate per semplificare la gestione di ciascuno dei passaggi necessari a effettuare la verniciatura degli occhiali e di altri oggetti con forme complesse.

Si comincia con iBotic, il robot cartesiano di spruzzatura con assi interpolati, a uno o due bracci, perfetto per elevate capacità produttive e la massima qualità. La macchina si contraddistingue per la capacità di lavorare contemporaneamente su pezzi di forme e spessori differenti, sia a trasporto fermo che in movimento, in modalità “tracking”. Il passaggio in forno, infine, sfrutta la tecnologia Aquadry, un sistema in linea combinato, che unisce l’efficacia dell’alta velocità dell’aria calda all’alta capacità radiante delle lampade a raggi infrarossi. Si tratta del metodo più efficiente per l’essiccazione di vernici acriliche, poiché permette di ridurre i tempi di evaporazione dell’acqua contenuta nelle vernici.

Cefla Finishing e le soluzioni su misura per la verniciatura degli occhiali in plastica e non solo

Quello appena citato è solo un esempio delle potenzialità di una linea ad hoc per la verniciatura degli occhiali in metallo e in plastica. Grazie anche a una vasta scelta di soluzioni di finitura e a un laboratorio da 3000 mq dove i clienti possono sperimentare e sviluppare, toccandole con mano, attrezzature personalizzate, Cefla Finishing è in grado di adattare ogni tecnologia di processo a gran parte delle specifiche esigenze del mercato.

Facendo leva su una gamma di macchinari in continua evoluzione, si riesce a sfruttare l'elevato fattore di integrazione tecnologica per ottimizzare, oltre alla verniciatura degli occhiali, anche la finitura di complementi d'arredo in legno, caschi, strumenti musicali, pannelli solari, cruscotti di autoveicoli e lastre ceramiche. Le possibilità, in altre parole, sono praticamente infinite: non resta che contattare uno dei nostri esperti e venire a scoprire in che modo l'offerta di Cefla può aiutarti a migliorare il tuo business!

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Come ridurre i costi di produzione e aumentare la produttività

Il mondo del manufacturing continua a interrogarsi su come ridurre i costi di produzione e aumentare la produttività. L'integrazione di tecnologie di automazione ha aiutato il settore a evolversi gradualmente negli ultimi decenni, con l'introduzione di sensori e tecnologia robotica che hanno permesso di ridurre il numero di persone necessarie nelle linee di produzione. Un'analisi di Moody's sui margini di 24 colossi industriali con un rating di credito pari o superiore ad A ha rilevato che il margine di guadagno medio (al lordo di interessi, imposte e ammortamenti) è salito al 16,4% lo scorso anno, dal 13,1% del 2013, una performance ottenuta attraverso interventi mirati proprio sul fronte dell'automazione.

Ma ora il ritmo con cui avviene questa trasformazione sta accelerando, e si prevedono cambiamenti radicali nel modo in cui gli impianti di produzione opereranno entro la fine del decennio. Almeno stando a quanto evidenzia un rapporto McKinsey. La società di consulenza stima che a livello globale il mercato dell'automazione industriale nel suo complesso varrà 115 miliardi di dollari (circa 108 miliardi di euro) entro il 2025, con una rapidissima crescita dei software cloud-based e di piattaforme Industrial Internet of Things (IIoT).  

Quali sono i costi di produzione?

Andando più nello specifico, quali sono i processi produttivi che possono essere indirizzati attraverso una strategia di automazione industriale volta a diminuire la spesa? Per capire come ridurre i costi di produzione è prima di tutto necessario chiarire la differenza tra costi fissi e costi variabili.

I costi fissi non dipendono dal volume di produzione, rimangono cioè costanti indipendentemente dalla quantità prodotta e includono, per esempio, l'affitto delle strutture, lo stipendio dei dipendenti assunti, le utenze, le assicurazioni, le tasse e così via.

I costi variabili, d'altro canto, aumentano e diminuiscono in funzione del volume di produzione. Nel settore manifatturiero i costi variabili includono le materie prime, il lavoro straordinario, le commissioni di vendita, il trasporto e l'efficienza dei processi produttivi.

Ed è proprio su quest'ultimo aspetto che bisogna concentrarsi per ottenere, attraverso l'introduzione di tecnologie innovative, i maggiori benefici.
In Cefla Finishing ne siamo ben consapevoli, ed è per questo che continuiamo a sfruttare l’esperienza maturata in svariati settori del comparto manifatturiero per mettere a punto linee di finitura ultra efficienti, scelte dalle imprese di tutto il mondo per ridurre i costi di produzione di alcune delle più delicate fasi del processo produttivo. Trovi alcuni esempi concreti nei nostri Case Studies.

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Come ridurre i costi di produzione?

Investendo in tecnologia e in innovazione, ovviamente. I risultati della survey su Industry 5.0 realizzata da Innovation Post, Industry4Business e Internet4Things, in collaborazione con il Laboratorio RISE Research & Innovation for Smart Enterprises dell’Università degli Studi di Brescia, evidenziano che tra i benefici che spingono le aziende italiane a investire nelle tecnologie di automazione spicca il miglioramento della produttività dei processi produttivi (82% del campione), seguito dalla riduzione dei costi di produzione (79%) e dall’aumento della competitività (75%). L'indagine mette in luce anche l'aumento dei ricavi (49%), il miglioramento della qualità del prodotto (45%) e la riduzione dei rischi (41%).

Sostanzialmente, sono quattro le direttrici su cui ci muoviamo per aiutare le imprese a capire come ridurre i costi di produzione. Le nostre soluzioni puntano in effetti a:

  • ottimizzare i processi produttivi;
  • ridurre gli sprechi;
  • aumentare l'efficienza degli impianti;
  • favorire l'introduzione di tecnologie innovative che fungano da catalizzatori per questi obiettivi.

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Ottimizzare i processi produttivi

Naturalmente ogni azienda che si chiede come ridurre i costi di produzione deve valutare le proprie specifiche esigenze: anche il processo di automazione deve quindi essere graduale e personalizzato, con l'introduzione, per esempio, di macchinari che agevolino il passaggio dalle operazioni manuali a cicli interamente gestiti dal software. L'implementazione di processi semi-automatizzati, con linee che riducono al minimo l’intervento degli operatori, è una delle strade percorribili per rendere meno traumatico un cambiamento tanto radicale.

La nostra spruzzatrice oscillante a uno o due bracci Prima EVO incarna perfettamente questa filosofia: può essere utilizzata come macchina stand-alone, ovvero non vincolata all’installazione di impianti complessi, e gestita da uno o due operatori per il carico e lo scarico manuale dei pezzi. Ma può anche essere facilmente integrata in linee complete e maggiormente produttive.

Ridurre gli sprechi

Una soluzione come Prima EVO permette di agire anche su altre aree specifiche, critiche nell'ottica di ridurre i costi variabili. Parliamo di un maggiore controllo dei materiali impiegati, e quindi della riduzione degli sprechi, soprattutto di vernice: ottimizzando la quantità di consumabili necessari a portare a termine il lavoro di finitura, la macchina consente di ottenere sensibili risparmi già nel medio termine, con un rapido ritorno sull'investimento. Per abbattere i costi energetici, invece, suggeriamo l'adozione di tecniche a basso consumo, come quelle impiegate dal nostro forno a raggi ultravioletti UV-R. Si tratta di una soluzione plug & play compatta, versatile ed efficiente, facilmente integrabile anche su linee di finitura complesse.  

Aumentare l'efficienza degli impianti

Ottimizzare i processi produttivi e ridurre gli sprechi serve a poco se non si riesce ad aumentare l'efficienza complessiva del sistema. Proprio in quest'ottica, all'ultima edizione del salone Ligna di Hannover, abbiamo presentato una gamma di soluzioni che consentono alle aziende di effettuare cambi colore senza fermare la produzione. L'operazione, gestita da un apposito software e da un sistema che coinvolge le valvole miscelatrici dell'impianto, richiede meno di 30 secondi rispetto ai 2-3 minuti oggi solitamente necessari.

In particolare, il sistema FCS (Fast Color Switch), installato sulla nostra spruzzatrice Easy ha suscitato grande interesse: i visitatori hanno scoperto che, considerando turni di lavoro e cambi di colore standard, FCS è in grado di ridurre i tempi di inattività di almeno 30 minuti al giorno. Il che si traduce in un aumento di produttività di 2-3 ore alla settimana.

I vantaggi della tecnologia e dell'innovazione

I veri vantaggi dell'Industry 4.0 e 5.0 derivano però dall'integrazione di queste piattaforme all'interno di ecosistemi IoT: sono infatti i software e le soluzioni di connettività che permettono non solo di valutare e potenziare le performance produttive ma anche di intervenire senza bloccare i processi, o addirittura di ricevere supporto da remoto in caso di rallentamenti o colli di bottiglia.

Facendo leva su questa expertise, abbiamo dato vita a un pacchetto di servizi completo – chiamato non a caso Ubiquo– che coniuga applicazioni per il monitoraggio delle macchine, assistenza tecnica e consulenza, fruibili in loco e da remoto. Una combinazione di soluzioni a cavallo di mondo fisico, digitale e virtuale, concepite per massimizzare continuamente la produttività delle linee Cefla ovunque esse siano dislocate.

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Un laboratorio per sperimentare e ridurre i costi di produzione

Per noi passare dalla teoria alla pratica significa invitare i nostri clienti a toccare con mano queste e molte altre soluzioni al Lab Cefla Finishing: un vero e proprio hub tecnologico dove è possibile vedere in funzione oltre cento macchine Cefla Finishing, creare e testare in loco interi processi e linee produttive, mettendo a fattor comune esperienze, obiettivi di business e nuove opportunità per soddisfare esigenze specifiche. Non solo: visitare il Lab Cefla Finishing vuol dire anche avere la possibilità di individuare i parametri di configurazione più adatti per use case specifici e calcolare il ROI degli investimenti necessari a supportarne l'evoluzione in chiave 4.0 e 5.0. 

Cosa aspetti dunque? Se ti stai chiedendo come ridurre i costi di produzione della tua azienda manifatturiera vieni a scoprire tutti i macchinari e i servizi che possono fare al caso tuo: potrai esplorare tutte le funzionalità innovative sviluppate da Cefla Finishing, e con l'aiuto di un esperto valutare e personalizzare ciascuna soluzione.

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Essiccazione eco-friendly con UV-I: meno fotoiniziatori


Tecnologia UV e sostenibilità: un connubio possibile

La tecnologia UV rappresenta una soluzione innovativa per l'essiccazione delle vernici, perché garantisce tempi ridotti e una maggiore efficienza energetica. Tuttavia, uno dei principali ostacoli all'adozione diffusa di questa tecnologia è l'uso dei fotoiniziatori, che possono essere dannosi per l'ambiente e per la salute umana. Fortunatamente, è possibile raggiungere un connubio tra tecnologia UV e sostenibilità, riducendo al minimo l'utilizzo dei fotoiniziatori.

Le soluzioni per rendere l'essiccazione UV maggiormente sostenibile sono la riduzione dei fotoiniziatori, la riduzione dei consumi energetici o la riduzione dell'impiego di mercurio (presente nelle lampade UV).

Grazie alla tecnologia UV, è possibile ottenere tempi di essiccazione molto più rapidi rispetto ai tradizionali sistemi di essiccazione a base di solventi o all'acqua, ed è per questo motivo che il loro uso è sempre più frequente.

Riduzione dei fotoiniziatori: benefici ambientali e per la salute

La riduzione dell'uso dei fotoiniziatori porta numerosi benefici sia per l'ambiente che per la salute umana. I fotoiniziatori sono composti chimici che possono causare danni alla salute se inalati o a contatto con la pelle. Inoltre, una volta rilasciati nell'ambiente, possono persistere per lungo tempo e causare inquinamento.

Utilizzando vernici UV al 100% con una ridotta quantità di fotoiniziatori, si riduce significativamente il rischio di esposizione a sostanze nocive. Questo è particolarmente importante per gli operatori che lavorano nel settore delle verniciature, che possono essere esposti quotidianamente a tali sostanze. Inoltre, la riduzione dei fotoiniziatori contribuisce a preservare l'ambiente, diminuendo l'inquinamento e i potenziali danni agli ecosistemi.

L'innovazione nell'essiccazione UV: l'uso dell'azoto

Un'innovazione importante nell'essiccazione UV sostenibile è l'uso dell'azoto. Il nostro forno UV-I consente di utilizzare l'azoto per ridurre l'impatto ambientale. In questo modo possiamo ridurre il fotoiniziatore, ridurre la richiesta energetica del forno per la reticolazione e ridurre significativamente l'impatto del mercurio, utilizzando un minore quantitativo di lampade per la reticolazione.

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In ognuno dei precedenti casi (o combinazione di essi) riducendo la quantità di ossigeno all'interno del forno, siamo in grado di garantire comunque la perfetta (e in alcuni casi addirittura superiore) essiccazione del pezzo.

Verso il futuro: tendenze e sviluppi nell'essiccazione UV sostenibile

L'essiccazione UV sostenibile rappresenta una tendenza in crescita nel settore della verniciatura. Le aziende sono sempre più consapevoli dell'importanza di ridurre l'impatto ambientale e migliorare la salute degli operatori. Inoltre, la normativa ambientale sta diventando sempre più rigida, spingendo le aziende a cercare soluzioni sostenibili per il processo di verniciatura.

In conclusione, l'essiccazione con UV-I è eco-friendly e rappresenta un'importante soluzione per ridurre l'impiego del mercurio e della quantità di fotoiniziatori, migliorando la sostenibilità ambientale nel settore della verniciatura. Grazie all'utilizzo dell'azoto, è possibile ottenere una maggiore sicurezza per gli operatori e un minor impatto sull'ambiente.

Guardando al futuro, ci si aspetta un ulteriore sviluppo delle tecnologie e dei materiali per l'essiccazione UV sempre più sostenibile e di alta qualità.

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Le tecnologie Cefla che promuovono il risparmio energetico industriale

 
Il comparto manifatturiero è da considerarsi un settore strategico quando si parla di risparmio energetico industriale.
Il motivo è semplice: man mano che aumenta la consapevolezza dell'impatto che produzione e consumo di energia hanno su ambiente e cambiamento climatico, dovranno essere proprio i verticali più energivori a porsi come capofila di una serie di azioni volte ad accelerare la necessaria trasformazione di società ed economia. Ma qual è la situazione in Italia, e in che direzione si sta muovendo, nel complesso, il manufacturing sul piano del  risparmio energetico industriale? 
 
Cominciamo col dire che secondo i dati raccolti dal Centro Studi Confindustria, nel 2022 le imprese industriali hanno diminuito i consumi di gas del 13,2% rispetto alla media registrata nel triennio 2019-2021. Anche il consumo di elettricità è diminuito del 5,6% (rispetto al 2021), mettendo a segno una contrazione ben più ampia rispetto a quanto fatto registrare dalla totalità del sistema economico italiano (-1%). 
 
L’industria, d'altra parte, è la prima voce quando si analizzano i consumi elettrici nel nostro Paese. Come ricorda il Digital Energy Efficiency Report 2022 dell’Osservatorio Energy & Strategy del Politecnico di Milano, il 44,1% del dispendio nazionale è assorbito dal comparto industriale, e al solo settore manifatturiero va ascritto il 39% dei consumi elettrici italiani (dato 2020). 
Il rapporto evidenzia che nel 2021 la spesa per l’efficienza energetica in ambito industriale ha raggiunto i 2,2 miliardi di euro, con investimenti che nel 90% dei casi hanno riguardato l'aggiornamento dell'hardware. 

Qualcosa si muove dunque, ma c'è ancora molta strada da fare. Vediamo in questo articolo quali passi (e in quale direzione) è oggi possibile compiere, soprattutto nell'ottica di massimizzare l'efficienza dei processi di finitura superficiale, tra i più energivori in assoluto.

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Le sfide del risparmio energetico nell'industria manifatturiera

Partiamo innanzitutto dalle sfide da affrontare: la prima riguarda l'elevato investimento di capitale necessario per aggiornare le apparecchiature e implementare tecnologie efficienti dal punto di vista dei consumi. A questo si aggiungono la complessità dei processi produttivi e la varietà delle apparecchiature utilizzate, che possono rendere difficile l'identificazione delle soluzioni più efficaci per il controllo e la riduzione dei consumi.
C'è poi il tema del cambiamento culturale e organizzativo: l'implementazione di misure di risparmio energetico può richiedere trasformazioni significative sia rispetto alle operations sia in termini di comportamento dei dipendenti, che possono esprimere riluttanza o addirittura resistenza alle novità introdotte. Non da ultimo, bisogna citare i sempre più stringenti requisiti normativi e gli standard di conformità, per adattarsi ai quali spesso sono richiesti costi e sforzi supplementari a quelli già analizzati.

Quali sono le strategie per il risparmio energetico industriale?

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In generale, un minor consumo di energia per unità di prodotto può essere ottenuto, in maniera alternativa o complementare, attraverso tre strategie, che - sempre secondo il Centro Studi Confindustria - implicano rispettivamente:

  1. un aumento dell’efficienza energetica a parità di tecnologia, impianti e macchinari;
  2. una ricomposizione settoriale della produzione, verso settori a minore intensità energetica;
  3. un cambiamento nelle tecnologie di produzione e/o di impianti e/o macchinari.

Sul piano squisitamente pratico, le aziende manifatturiere possono in generale ridurre i loro consumi energetici innanzitutto adottando sistemi di illuminazione a LED negli impianti, introducendo motori ad alta efficienza e puntando sulla gestione intelligente dell'energia, facendo per esempio ricorso a impianti fotovoltaici di proprietà e a sistemi di recupero.
Più nello specifico, quando si parla processi di finitura, è essenziale accedere a tecnologie e brevetti che permettano non solo di ridurre i consumi, ma anche di distinguersi nei mercati internazionali per la qualità dell'output e sviluppare sempre maggiore flessibilità produttiva. È esattamente ciò che consente di fare l'offerta di Cefla Finishing. 

Tecnologie e soluzioni per il risparmio energetico industriale

Sono tre le direttrici su cui si sviluppa il portfolio delle soluzioni Cefla Finishing che aiutano le imprese a indirizzare gli obiettivi di risparmio energetico industriale: automazione e controllo, impianti di essiccazione a basse temperature e sistemi di recupero dell'energia. Vediamoli più nel dettaglio.

Automazione e controllo

Ottimizzare i processi e ridurre di conseguenza i consumi energetici significa implementare una serie di operazioni automatizzate che consentono da una parte di ridurre al minimo gli sprechi, dall'altra di aumentare il controllo sull'efficienza delle procedure in essere. 
In questo contesto, le piccole e medie aziende possono ottenere i maggiori benefici dall'introduzione di soluzioni automatizzate, come Prima Evo, una spruzzatrice oscillante a uno o due bracci, ideale per passare dalla spruzzatura manuale a quella automatica.
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Sistemi di essiccazione a bassa temperatura

Come detto, sono prevalentemente i processi di essiccazione quelli che contribuiscono ad aumentare il consumo energetico delle imprese manifatturiere. Ecco perché è da qui che bisogna partire se si vuole abbattere l'impronta in modo sostanziale. 
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Adottando i forni di gelificazione e di essiccazione UV LED realizzati da Cefla Finishing, per esempio, è possibile ridurre di circa il 50% il consumo energetico, grazie alla maggiore efficienza dei LED, che sostituiscono le lampade UV tradizionali. Trattandosi di lampade fredde, inoltre, si limita il riscaldamento dei substrati, permettendo di ridurre drasticamente il numero degli scarti, e quindi la necessità di rilavorazioni, comportando a cascata non solo un risparmio energetico, ma anche un minore impatto ambientale della lavorazione. A favore della sostenibilità giocano pure l’assenza del mercurio, sostanza inquinante che non è presente nella tecnologia LED, e la mancata produzione di emissioni di ozono come effetto del processo produttivo.
 

Sistemi di recupero dell’energia

Ultimo, ma non per importanza, il tema dei sistemi di recupero dell’energia Power Back, che Cefla ha implementato sulle sue linee di spruzzatura robotizzata iBotic. Concettualmente, l'approccio ricalca quello che permette ai motori elettrici delle automobili di recuperare energia durante le frenate, con le ruote del veicolo che trasferiscono energia cinetica attraverso la trasmissione agli impianti di bordo. In modo simile, il sistema Power Back di Cefla Finishing garantisce maggiore controllo dei movimenti dei bracci, assicurando meno vibrazioni (con un minore dispendio elettrico) e soprattutto recuperando energia cinetica dai movimenti di decelerazione della macchina.

Quali sono i benefici del risparmio energetico industriale? 

Sono diversi i vantaggi concreti e misurabili che si possono ottenere implementando strategie di risparmio energetico industriale: il pensiero corre naturalmente alla possibilità di aumentare i margini, migliorando al tempo stesso la competitività rispetto a concorrenti che non hanno ancora intrapreso lo stesso percorso evolutivo. Ma non bisogna dimenticare che ridurre i consumi vuol dire anche diminuire l'impronta carbonica dei processi produttivi, il che costituisce un ottimo biglietto da visita nei confronti di partner, clienti e consumatori finali.

Certo, rimane l'ostacolo dell'investimento iniziale, che può risultare oneroso soprattutto per una PMI. Ma oggi per fortuna si può contare su diverse misure di sostegno agli investimenti in tecnologie innovative: bonus fiscali, contributi a fondo perduto e strumenti di finanza agevolata vincolati a obiettivi ESG consentono ormai a qualsiasi tipo di organizzazione di affrontare una spesa che, in ogni caso, garantisce un ROI estremamente rapido. 

Vuoi sapere quanto rapido nel caso specifico della tua azienda? Contatta un esperto Cefla e vieni a toccare con mano, nel Cefla Finishing Lab, tutte le soluzioni e le tecnologie che ti aiuteranno ad abbattere i consumi energetici dei tuoi processi di finitura.
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Verniciatura industriale acciaio: tutto quello che devi sapere

 
La verniciatura industriale dell'acciaio è un processo essenziale per la protezione di componenti e manufatti che non solo risultino in grado di resistere al tempo e alle intemperie, ma che siano anche esteticamente appaganti.
I progettisti e gli architetti contemporanei sono infatti sempre più esigenti, e vogliono poter contare su finiture perfette dal punto di vista qualitativo ed estetico. Ecco che le migliori tecnologie di verniciatura dei metalli divengono fondamentali per le aziende del settore.
 
 

Perché verniciare l'acciaio?

I trattamenti di protezione superficiale hanno lo scopo primario di prevenire il contatto del metallo con l'ambiente, e le conseguenti reazioni chimiche che potrebbero causare processi di corrosione. La verniciatura industriale dell'acciaio consente quindi di formare uno strato impermeabile che isola e protegge il metallo impedendogli di entrare in contatto con l'umidità ambientale e altre sostanze corrosive. Pur trattandosi di una semplice applicazione di rivestimenti sulla superficie metallica, parliamo comunque di un processo delicatissimo: anche piccoli difetti possono compromettere la funzione di barriera. Quindi, è essenziale adottare tutte le precauzioni necessarie per un corretto trattamento.
In questo articolo non indagheremo le operazioni di pulizia, sgrassatura, sabbiatura che possono essere necessarie o meno per garantire una migliore adesione e durata del film perché fortemente dipendenti dal tipo e dalla qualità del materiale impiegato. Ci concentreremo invece sul processo di applicazione della vernice, che è il processo più importante per l’aspetto finale del manufatto e le sue caratteristiche, mettendo in evidenza le soluzioni innovative di Cefla Finishing per la verniciatura di acciaio e, più in generale, dei metalli.
 
 
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Verniciatura industriale per acciaio: le varie tipologie

Le vernici protettive applicate all'acciaio possono essere suddivise in base al metodo di asciugatura del film superficiale o alla loro funzione. La durata nel tempo della vernice applicata sull’acciaio dipende da diversi fattori. Tra questi, troviamo la progettazione della struttura, la preparazione della superficie ma, soprattutto, la qualità dell’applicazione e la corretta essiccazione dello strato applicato.

Tra i metodi di applicazione della vernice sull'acciaio, si distinguono diverse tecniche. La verniciatura a liquido e la verniciatura a polvere sono notevolmente differenti.

Verniciatura a polvere

Nella verniciatura a polvere, la polvere viene applicata al substrato attraverso una carica elettrostatica. Questa tecnica, successivamente, richiede un processo di fusione in un forno di cottura, per permettere alla polvere di fondersi in uno strato omogeneo e indurirsi una volta raffreddata. Tipicamente la verniciatura a polvere è costituita da un singolo strato. 

Verniciatura a liquido

Nella verniciatura a liquido, la polimerizzazione può avvenire in maniera fisica, mediante la sola evaporazione del solvente o dell’acqua (vernici monocomponenti), oppure chimica, grazie all'ausilio di un catalizzatore opportunamente miscelato con la resina della vernice e che serve a incrementare la sua resistenza (vernici bicomponenti). In entrambi i casi, le temperature di polimerizzazione della vernice sono tipicamente più basse di quelle impiegate per la polvere e i tempi più corti, con conseguente risparmio energetico per l’azienda.

Tipicamente la verniciatura a liquido del metallo è costituita da due strati, uno che funge da primer / antiruggine e una di finitura che sarà quella visibile. La vernice liquida è generalmente più facile da ripristinare in caso di necessità di riparazione di danni o inizi di corrosione rispetto a quella a polvere.

Sistemi duplex

Esistono anche altri metodi, tra cui ad esempio i “sistemi duplex”, che prevedono la zincatura a caldo seguita dall'applicazione di un film di vernice, in una procedura sequenziale ben definita e quindi meno flessibile dal punto di vista produttivo. 

Le soluzioni Cefla Finishing per la verniciatura dell’acciaio

Cefla ha un ampio portafoglio di soluzioni per la verniciatura relative sia a linee in piano (flatbed) - con sistemi di verniciatura automatici a spruzzo, a rullo, a velo - che in verticale (linee a terra o aeree) con sistemi automatici di verniciatura a spruzzo.

La verniciatura a spruzzo consente di applicare la vernice su tutte le aree di parti complesse, tipicamente tridimensionali. La verniciatura a rullo e a velo è ottimale per applicare la vernice su superfici sostanzialmente piane con un consumo ottimale della vernice stessa.
 

Come avviene la verniciatura industriale dell'acciaio? 

Applicazione della vernice

I processi di verniciatura a liquido, come abbiamo visto nel paragrafo precedente, possono impiegare tecnologie diverse. Nell’applicazione a spruzzo una o più pistole erogano la vernice nebulizzata sulla superfice da trattare. Sempre più aziende hanno la necessità di garantire uniformità di applicazione, aumentare la produttività dei propri impianti e ridurre i consumi di vernice; i sistemi prodotti da Cefla Finishing sono in grado di identificare la posizione e la forma delle parti da verniciare e quindi consentono di ottenere uno strato di vernice più uniforme, in meno tempo, aumentando la produzione e ottimizzando i consumi di vernice.  

I sistemi di applicazione possono essere costituiti da un asse singolo che muove le pistole avanti e indietro, intanto che le parti da verniciare transitano in continuo sotto le pistole, oppure da più assi interpolati perpendicolari tra di loro (robot cartesiano o gantry) che consentono alle pistole di seguire la forma del pezzo e quindi, ad esempio, verniciarne in continuo il bordo. Quando le parti presentano superfici marcatamente curve o spessori elevati, i sistemi proposti da Cefla integrano robot antropomorfi in grado di riconoscere e verniciare senza programmazione forme anche complesse. 

Asciugatura e polimerizzazione

Tipicamente per la verniciatura dell’acciaio vengono impiegati prodotti monocomponenti e bicomponenti.

Nei primi la polimerizzazione dello stato di vernice applicato è data dalla evaporazione del solvente e dal collegamento delle molecole di vernice tra loro, si tratta quindi di un processo di essiccazione fisica.

Per i secondi, quindi i prodotti bicomponenti, la polimerizzazione è data da un catalizzatore che combina e lega chimicamente le molecole della vernice una volta evaporato il solvente, tramite un processo di essiccazione chimico – fisica.

Sia per i prodotti monocomponenti che bicomponenti, per accelerare la polimerizzazione e ridurre i tempi di essiccazione che variano da alcuni minuti a diverse ore, si impiega aria calda e, in alcuni casi, lampade a raggi infrarossi; l’apporto di energia dato durante l’essiccazione consente infatti di eliminare in un tempo minore il solvente e fornire alla vernice energia utile a fare agire il catalizzatore.

Esistono poi prodotti a reticolazione tramite raggi ultravioletti nei quali la radiazione ultravioletta attiva una polimerizzazione chimica, quando questi prodotti sono al 100% di residuo solido non risulta necessaria la fase di evaporazione del solvente e quindi l’essiccazione avviene in maniera estremamente rapida in pochi secondi.

Cefla Finishing e la verniciatura industriale dell'acciaio: il caso CROMATICA

Sapevi che la verniciatura non è l’unica soluzione per rifinire l’acciaio? Negli ultimi anni tecnologie innovative hanno plasmato il settore, dando vita a nuove possibilità per il mercato. Tra le tecnologie impiegate per la finitura dei metalli, infatti, tecnologie come la stampa digitale industriale o la verniciatura vacuum, affiancano tecniche consolidate come la verniciatura a spruzzo, a rullo o la verniciatura a polvere.

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Tra chi sta già sperimentando con successo le nuove tecniche di verniciatura industriale dell'acciaio, c'è CROMATICA, parte della gamma COATEEL della divisione Preverniciato del Gruppo Marcegaglia che ha l'ambizione di estendere l'uso dei prodotti in acciaio a nuovi settori, come l’architettura e il design. CROMATICA permette di stampare trame e immagini personalizzate sulle superfici di acciaio e altri materiali, con una gamma pressoché infinita di colori, sfumature, opacità e lavorazioni. Un'applicazione unica nel suo genere, ottenuta grazie a investimenti in ricerca, innovazione e sperimentazione e alla collaborazione con Cefla Finishing.

L’impianto progettato da Cefla Finishing, in particolare, ha permesso di mettere a regime la produzione di CROMATICA che ora è completamente personalizzabile sia da un punto di vista visivo (con colori, texture, immagini e pattern) sia sotto il profilo sensoriale: merito di una gamma di finiture estremamente resistenti che creano molteplici effetti tattili. Ecco perché il prodotto finale si presta a soddisfare le più disparate esigenze creative e tecniche in vari ambiti di applicazione: dagli edifici residenziali e commerciali fino alle residenze private, passando per le infrastrutture, i trasporti e l'automotive. Leggi il Case Study e scopri di più su CROMATICA

L'applicazione sviluppata dal Gruppo Marcegaglia è solo una delle infinite possibilità legate all'uso di tecniche innovative nella verniciatura industriale dell'acciaio. Contattaci e un esperto Cefla ti guiderà nella scoperta di prodotti e servizi di ultima generazione.

 

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La verniciatura industriale dell'acciaio è un processo essenziale per la protezione di componenti e manufatti che non solo risultino in grado di ...

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Verniciatura dei vasi: finitura di qualità con verniciatura a spruzzo

 

I vasi di terracotta per fiori sono sempre più sostituiti da vasi di plastica.

Oggetti semplici, a prima vista, che tuttavia richiedono processi produttivi tutt’altro che banali. Lo sanno bene gli attori del mercato che si occupano della finitura degli oggetti in plastica.

In questo articolo ci riferiamo ai contesti manifatturieri, a quelle aziende che si occupano della produzione o delle finitura di vasi, ma anche alle numerose aziende impegnate nella lavorazione di oggetti tridimensionali, nei settori più disparati.


La migliore soluzione per la verniciatura dei vasi

Per ottenere oggetti impeccabili dal punto di vista estetico e delle prestazioni di superficie, è necessario assicurarsi che nulla, nel processo di verniciatura dei vasi, sia lasciato indietro. 

Con anni di esperienza nelle soluzioni di finitura, che interessano numerosi settori e materiali diversi, abbiamo avuto occasione di testare soluzioni diverse. Forti di questa esperienza, oggi, abbiamo identificato il modo più efficiente ed efficace, in termini di qualità e di risultati possibili, per decorare i vasi, riducendo al minimo l'intervento dell'operatore.

Stiamo parlando della verniciatura a spruzzo, ovvero della tecnologia che possiamo sfruttare e configurare in modo personalizzato nelle linee di finitura.

Verniciatura a spruzzo: la soluzione per la verniciatura dei vasi

Vediamo ora come si compone una linea di verniciatura a spruzzo made in Cefla. Una possibile soluzione vede una linea che include un robot antropomorfo ad alte prestazioni, come iGiotto. I vasi in questione sono fissati a perni girevoli rotanti che scorrono lungo una linea montata a pavimento.

l processo di verniciatura dei vasi

Analizziamo brevemente le fasi di processo della tipologia di linea descritta nel paragrafo precedente. 

Fase 1: la flammatura

La prima fase della verniciatura dei vasi è quella della fiammatura. Essa è fondamentale per avere l'adesione giusta del film di vernice. In questa fase vedremo in azione il robot iGiotto con il relativo utensile per la flammatura. 

Fase 2: la spruzzatura

Successivamente, il prodotto si sposta lungo la linea per passare alla seconda fase, quella della spruzzatura, dove i vasi sono sempre posizionati su stazioni rotanti. In questo step i vasi vengono verniciati da un secondo iGiotto (80 -100 gr/mq, finitura all'acqua pigmentata monocomponente). 

Fase 3: l’essiccazione

L’ultima fase di lavorazione sfrutta sofisticate tecnologie di essiccazione. L'essiccazione dei vasi in questa tipologia di linea viene eseguita in un tunnel ad aria calda con ventilazione forzata ad alta velocità, la soluzione ottimale per l’essiccazione delle vernici a base acqua. 

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Personalizzazione delle linee di finitura

La soluzione che abbiamo appena descritto è completamente automatica, pertanto fa risparmiare tempo, limita il consumo di vernice all'essenziale e garantisce che l'esterno e parte dell’interno di ogni vaso riceva una finitura di qualità che durerà nel tempo.

Questi vantaggi si sommano alla possibilità di personalizzare in ogni dettaglio la linea, a seconda delle specifiche esigenze del cliente, sia che abbia già consolidato un processo e desideri semplicemente migliorarlo, sia che debba ancora identificare la soluzione migliore per il proprio business.
I vasi di terracotta per fiori sono sempre più sostituiti da vasi di plastica. Oggetti semplici, a prima vista, che tuttavia richiedono processi ...

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