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Processo produttivo industriale: come simularlo e ottimizzarlo?

L'espressione “processo produttivo” racchiude un concetto fondamentale della gestione aziendale e, più in generale, dell'economia moderna. Si tratta dell'insieme di procedure, attività e competenze coinvolte nella trasformazione delle materie prime in beni e servizi finiti.

Cos'è un processo produttivo?

Adottando una definizione più rigorosa, ci si può riferire al processo produttivo – o ciclo produttivo – come al metodo con cui gli input - materie prime, manodopera, tecnologie e capitale - vengono trasformati in output, ovvero prodotti e servizi. Esistono diverse logiche produttive: c'è quella per commessa, quella per lotti, quella di massa e quella continua, ciascuna caratterizzata da diverse fasi, che vanno dalla concezione iniziale di un prodotto alla sua progettazione, per arrivare alla realizzazione vera e propria e alla consegna dell'output al consumatore finale. Ne consegue che comprendere il funzionamento di ciascuna fase e portare alla luce, in modo incrementale, margini di miglioramento è essenziale per le organizzazioni che intendono ottimizzare l'efficienza aziendale, ridurre i costi e soddisfare le richieste dei consumatori.

Vediamo più nello specifico, prima di analizzare gli approcci che possono aiutare a migliorarne nel complesso la gestione, in cosa consistono le diverse fasi del ciclo produttivo.

Pianificazione e progettazione

Si comincia con sessioni di brainstorming per la creazione di nuovi prodotti e servizi o per il miglioramento di quelli esistenti. L'attività include ricerche di mercato per mettere a fuoco le esigenze dei consumatori, studi di fattibilità e realizzazione di prototipi.

Approvvigionamento

Una volta finalizzato il progetto, la fase successiva consiste nell'approvvigionamento delle materie prime e dei componenti necessari. Questa fase comporta spesso la negoziazione con i fornitori, la valutazione della qualità e la gestione delle sfide logistiche.

Produzione

Segue la produzione vera e propria. A seconda della natura del prodotto, la catena di produzione può assumere varie forme: la scelta di quella più adatta influisce sia sull'efficienza del processo che sulla qualità dell'output.

Controllo della qualità

Durante il ciclo di produzione, le aziende attuano misure di controllo della qualità per garantire che i prodotti soddisfino standard specifici. Parliamo quindi di processi di ispezione, test e conformità alle normative.

Imballaggio

Dopo la produzione, i prodotti devono essere accuratamente imballati per la distribuzione. Il packaging non serve solo a proteggere le merci, ma svolge anche un ruolo fondamentale per il marketing e il branding.

Distribuzione

La fase finale consiste nel consegnare i prodotti finiti ai rivenditori o direttamente ai consumatori. Questo comporta la gestione della logistica, dell'inventario e del trasporto per garantire che i prodotti siano disponibili dove e quando servono.

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Miglioramento del processo produttivo

La materia, quindi è estremamente complessa, e tutti gli addetti ai lavori lo sanno bene. Non tutti però sono consapevoli del fatto che l'analisi dei dati generati in ciascuna di queste fasi può migliorare significativamente il processo di produzione.

Una strategia data-centric, specie se implementata in un ambiente tecnologico modulare e flessibile, porta a una maggiore efficienza, a una riduzione dei costi e a una migliore qualità dei prodotti, consentendo alle organizzazioni di prendere decisioni informate, anche in tempo reale, per rispondere in modo proattivo alle criticità, o addirittura per anticipare i problemi prima ancora che si verifichino. Le organizzazioni che adottano sistemi di analisi dei dati sono inoltre meglio posizionate per adattarsi ai cambiamenti e per migliorare la capacità produttiva anche in momenti di crisi.

L'analisi dei dati, però, rappresenta solo il primo lungo il percorso dello smart manufacturing. Le imprese oggi possono infatti sfruttare, alimentandoli coi dati generati dai processi esistenti, modelli di simulazione che forniscono un “gemello digitale” degli scenari di produzione, nuovi o esistenti (ne vedremo un esempio più avanti). In questo modo diventa possibile valutare diverse strategie e identificare i flussi di lavoro ottimali prima di implementare le modifiche sul piano reale.

Lo stesso approccio può essere declinato nell'ambito del people management. L'analisi dei dati e lo sviluppo di simulazioni aiutano a valutare la produttività e le prestazioni dei dipendenti, individuando le aree in cui il personale potrebbe aver bisogno di ulteriore formazione o supporto, ma anche migliorando la programmazione dei turni. Il risultato è duplice: si riducono i costi del lavoro e si accresce la soddisfazione dei dipendenti.

Comprendendo infine le preferenze e i feedback dei clienti, grazie a una strategia data-centric le aziende possono adattare i loro processi produttivi per soddisfare meglio le richieste dal lato della domanda e per guidare lo sviluppo di prodotti in grado di rispondere alle tendenze e alle lacune del mercato.

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Ottimizzazione dei processi produttivi

Condotte in maniera corretta, dunque, queste attività possono aiutare a identificare interventi mirati in grado di generare maggiore efficienza dei costi associati alla manodopera, ai materiali e alle spese generali, aumentando così la redditività.

Un processo produttivo ben definito, d'altra parte, incorpora misure di controllo della qualità, assicurando che il prodotto finale soddisfi gli standard necessari e riducendo gli sprechi. Anche perfezionare queste procedure implica un sensibile miglioramento dell'offerta.

Una chiara comprensione del processo produttivo consente poi alle aziende di adattare le linee ai cambiamenti della domanda dei consumatori, della tecnologia e delle condizioni di mercato, agevolando una gestione più fluida della catena di approvvigionamento, migliorando la gestione delle scorte e riducendo i tempi di consegna.

L'ottimizzazione del ciclo produttivo è una scelta irrinunciabile, infine, per le imprese che puntano a limitare eventuali interruzioni della supply chain, a far fronte a periodi contraddistinti da scarsità di manodopera qualificata e a ottemperare ai framework normativi, che con requisiti sempre più stringenti in materia di sostenibilità ambientale possono richiedere anche investimenti significativi.

Strumenti per la simulazione del processo produttivo: cCloner

Ma come si fa, praticamente, a sviluppare una simulazione del processo produttivo industriale e a sfruttarla per farlo evolvere in funzione degli obiettivi di business? Cefla Finishing ha creato cCloner, un simulatore di linea che offre una serie di funzionalità avanzate per migliorare ciascuna fase del ciclo produttivo in risposta alle specifiche esigenze dell'azienda e del mercato.

Nello specifico, la soluzione:

  • mostra in un formato 3D la configurazione realistica del layout di linea, fornendo un’idea concreta ed attendibile, fatta di misure, di ingombri 3D e di dati oggettivi;
  • simula il reale funzionamento di linea. In questo modo, già in fase di progettazione, è possibile prevenire le criticità, evitare i fermi macchina, avere maggiori informazioni generali;
  • evidenziare la reale produttività e identificare la configurazione migliore della linea.

La vera forza di cCloner sta nella capacità di offrire una visione olistica della composizione dell’impianto e del funzionamento del processo produttivo: utilizzato in modo sistematico, il software aiuta a configurare ciascuna sezione, così da garantire che la catena del valore, nella sua globalità, sia conforme ai requisiti di produzione.

Le imprese che adottano una soluzione come quella ideata da Cefla Finishing possono quindi sviluppare la capacità non solo di minimizzare le inefficienze lungo la linea, ma anche di prevedere il ROI per l’upgrade degli impianti.

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La stampa digitale e i vantaggi per il business nei settori manifatturieri

La stampa digitale e i vantaggi per il business nei settori manifatturieri

Quante volte hai dovuto dire “no” a un cliente perché richiedeva una finitura unica, magari in poche ore, o cercava una texture estremamente personalizzata? Quante volte, quel cliente, eri tu?

La stampa digitale industriale è la tecnologia attualmente sotto i riflettori nel settore manifatturiero. Imprenditori di tutto il mondo ne hanno scoperto il potenziale nel proprio ambito specifico. Legno, plastica, packaging, metallo, ceramica, fibrocemento: sono tantissimi i materiali che possono supportare la stampa digitale ed essere ridefiniti verso nuove frontiere di flessibilità e personalizzazione. 
 

La rivoluzione stampa digitale

Qualcosa è cambiato nel panorama della finitura. Fino a poco tempo fa personalizzare la finitura, accontentare richieste specifiche e realizzare piccolissimi lotti rappresentava un impiccio, con costi spaventosi, tempi di fermo rischiosi, qualità approssimativa e, in definitiva, perdita di denaro.

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Oggi realizzare lotti piccoli e personalizzati è un’opportunità. Le tecniche innovative di stampa digitale generano un guadagno immediato, per ogni singola commessa che diventa possibile accogliere, e un incremento del business sorprendente sul lungo periodo. La capacità di penetrare nuovi mercati ed espandere il proprio business, mantenendo costi di produzione competitivi, sta spingendo sempre più aziende ad abbracciare la “rivoluzione stampa digitale” e ripensare la propria offerta di prodotti e servizi. 

I trend della verniciatura e finitura pretendono nuove contaminazioni, mescolanze di materiali e le esigenze dei clienti vertono sulla flessibilità di rispondere rapidamente alle variazioni di tendenze. Chi si dota delle tecnologie per fare fronte a queste esigenze, guadagna una posizione privilegiata nel mercato.

Scopri le tecnologie più innovative di stampa a rilievo: applicazioni, pro e contro e molto altro.

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Cos'è la stampa digitale e come funziona?

La stampa digitale, basata su moduli da 4 a 6 colori e su dati completamente digitali, è una tecnica semplice da controllare che consente di ottenere qualità e risultati ripetibili nel tempo. I passaggi sono semplici. Si parte da un modello del colore o della resa estetica che si vuole riprodurre. Ci sono due possibilità:

  1. Elaborare un file grafico di partenza (può essere una foto, un pattern, un codice colore specifico o qualunque altra immagine) 
  2. Scansionare un pattern da replicare tramite la stampa. È possibile scansionare qualsiasi pattern, naturale e non. La cosa incredibile è che gli scanner che utilizziamo replicano fedelmente non solo l'immagine, ma anche la resa tattile del campione di partenza!

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Una volta definito l’effetto da riprodurre entrano in gioco le soluzioni innovative di stampa digitale messe a punto dagli esperti Cefla. È possibile stampare grandi o piccole tirature, in grande formato o in piccolo formato su superfici grandi o piccole, la grafica o il pattern scelto, riproducendo fedelmente l’aspetto visivo e l’effetto tattile. 

È possibile infatti completare la finitura con le tecniche di texturing al fine di conferire la resa tattile alla superficie. Ad esempio, La stampante industriale J-PRINT-TD permette di stampare una finitura superficiale 3D realistica, utilizzando la tecnica di texturing di superficie digilogico technology by ZeeTree, con una risoluzione di 400 dpi. I trend prevedono inoltre che la stampa digitale di effetti in rilievo “haptic” si stia evolvendo anche per le applicazioni su pavimenti e bordi, grazie alle tecniche roll-to-roll. 

Infine, è bene specificare che la finitura che si può ottenere dopo la stampa digitale può essere sia lucida sia opaca, a seconda della tecnologia di essiccazione selezionata. Tutto questo è realizzabile con grande flessibilità e, soprattutto, mantenendo costi competitivi.

Stampa digitale e i vantaggi economici 

Quanto costa la finitura con stampa digitale? Per dare un'idea sul costo del ciclo di processo, possiamo dire che cicli che non necessitano di "wearing layer", quindi per produrre ad esempio superfici verticali, mobili e porte, la spesa del processo è di circa 1,2 - 1,5 €/mq. Al contrario, per cicli che necessitano "wearing layer", essenzialmente i pavimenti, occorre aggiungere al valore precedente da 1 a 1,5 €/mq secondo la classe di resistenza all'abrasione desiderata (AC3, AC4, AC5) e la normativa di riferimento cui i prodotti devono rispondere (EN15468 oppure EN13329) e secondo la profondità dell'effetto tattile che si desidera ottenere.

I vantaggi della stampa digitale per ogni settore

Una linea di finitura con stampa digitale può essere configurata in modo diverso, a seconda del settore e del materiale di applicazione, al fine di rispondere alle esigenze specifiche. Ma quali sono i vantaggi comuni ai diversi settori che possono interessare aziende che lavorano il metallo, la plastica, il legno, la ceramica, il cartone e persino il fibrocemento? 

Qualunque sia l’ambito di applicazione, le nuove tecnologie di stampa digitale industriale permettono di:

  1. Coniugare le esigenze di produttività elevata con la massima personalizzazione richiesta dal mercato.
  2. Ridurre i tempi di risposta alle variazioni delle tendenze estetiche e di moda.
  3. Realizzare prodotti esteticamente accattivanti, economicamente sostenibili con caratteristiche di durabilità elevata (quindi sia per interni che per esterni).
  4. Realizzare riproduzioni realistiche di pattern naturali (come il legno) “a registro” ad alti volumi produttivi, con costi di processo contenuti e con elevatissime caratteristiche di resistenza superficiale.

In conclusione, la stampa digitale si posiziona come tecnologia fondamentale per incrementare il business in molteplici settori manifatturieri. I vantaggi della stampa digitale rispetto ad altre tecniche sono evidenti: dall’opportunità che offre di stare al passo con le tendenze, all’elevato grado di personalizzazione, dai costi contenuti alla flessibilità produttiva.

Riesci a immaginare l'impatto che questa tecnologia può avere per il tuo business? 

Parla con un nostro esperto e scopri le potenzialità della stampa digitale per il tuo settore.
 

 

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Linea di verniciatura a spruzzo automatica: quali sono i vantaggi?

Una linea di verniciatura a spruzzo automatica, creata ex novo ma anche opportunamente implementata all'interno di uno stabilimento già avviato, può davvero rivoluzionare gran parte dei processi di finitura. Come? Offrendo una serie di vantaggi concreti (e misurabili) rispetto alle tecniche tradizionali (in particolare quelle manuali) e garantendo un rapido ritorno sugli investimenti. Vediamo in questo articolo quali sono le soluzioni che compongono una linea di verniciatura a spruzzo automatica e in che modo questo tipo di soluzione migliora la qualità dei prodotti finali e riduce i costi operativi.

Come si compone una linea di verniciatura a spruzzo automatica

Lavorando in sinergia, le macchine per la verniciatura a spruzzo automatica possono dare vita a linee semplici o complesse, con configurazioni piane e verticali, includendo soluzioni ellittiche e sofisticati robot antropomorfi. Il tutto è equipaggiato con software avanzati per garantire il controllo totale sul processo e, di conseguenza, le massime prestazioni possibili in ciascuna situazione d'uso.

Una linea di verniciatura a spruzzo automatica può essere utilizzata per la finitura di superfici in materiali diversi, come legno, ceramica, metallo, vetro, fibrocemento e plastica. A seconda dell'impiego, dunque, occorrono parametri di processo specifici e strumenti intercambiabili.

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Senza entrare troppo nello specifico, analizziamo le tipologie di macchine a spruzzo disponibili:

  • Macchine per verniciatura a spruzzo oscillanti, a uno o due bracci: questi macchinari rispondono sia ai bisogni di chi processa quantitativi ridotti, di media misura, sia alle necessità di chi gestisce volumi di produzione elevati.
  • Spruzzatrici rotative o ellittiche: perfette per chi cerca il massimo delle prestazioni in termini di produttività e velocità, senza alcun compromesso sul piano della qualità. L'elevato numero di pistole presenti all'interno di queste macchine di spruzzatura permette uniformità nell'applicazione.
  • Robot di verniciatura: queste soluzioni di automazione garantiscono elevate capacità produttive per una qualità di finitura altissima. In particolare, i robot che lavorano in orizzontale assicurano flessibilità, velocità e precisione. Sono del resto possibili configurazioni con uno o due robot che operano a carico fermo o in modalità oscillante. Grazie alla tecnologia computerizzata e alle funzioni di tracking, due robot sono in grado di agire contemporaneamente sullo stesso oggetto, facendo diminuire drasticamente i tempi di lavorazione. 

Per ulteriori dettagli sulla composizione di una linea di verniciatura a spruzzo, scopri le soluzioni Cefla dedicate a questa tecnologia

Vantaggi  di una linea di verniciatura a spruzzo automatica

Veniamo ora ai vantaggi che comporta l'installazione di una linea di verniciatura a spruzzo automatizzata, soprattutto in relazione all'utilizzo di metodi manuali.

Come facilmente intuibile, la tecnica a spruzzo automatizzata di per sé garantisce maggiore efficienza di trasferimento e conseguente riduzione del consumo di vernice (e dei relativi costi). Ma migliora anche la qualità del prodotto finale, senza contare il livello di omogeneità raggiungibile anche su superfici complesse e la possibilità di processare le consegne in tempi sempre prevedibili.

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Il tema dell'automazione aggiunge ulteriori tasselli nel mosaico dei benefici offerti dalle tecniche a spruzzo: basti pensare che pur disponendo di personale qualificato, non sarà sempre possibile raggiungere gli standard di verniciatura richiesti dai clienti. Troppe infatti sono le variabili che possono inficiare le prestazioni di una linea di finitura basata sul lavoro manuale. Gli operatori più esperti, per esempio, possono ammalarsi e venire temporaneamente sostituiti da personale meno competente. Tutto ciò, oltre a un risultato inferiore, spesso porta a sprechi di vernice, tempo e substrati (e quindi di denaro).

Queste potenziali criticità potrebbero tutte essere indirizzate introducendo attrezzature di spruzzatura automatizzate.
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Perché passare dalla verniciatura manuale all’automatica?

Scopri come ottimizzare il tuo processo di verniciatura

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Risultati e benefici della verniciatura a spruzzo automatizzata

Indipendentemente dal settore in cui si opera (automotive, arredamento o beni di consumo durevoli), la scelta di attrezzature per creare una linea di verniciatura a spruzzo automatizzata offre una serie di benefici anche sul piano dell'output generato:

  • Garanzia di finiture di qualità alta e costanza, anche in funzione delle specifiche richieste dei committenti;
  • Flessibilità in ogni fase del processo, con la possibilità di realizzare piccoli lotti in modo efficiente, anche in caso di personalizzazioni e lavorazioni particolari;
  • Efficienza di trasferimento e produttività, fondamentale per avere buone marginalità. Il merito è delle soluzioni software e dell'IoT (Internet of Things), che  aiutano a monitorare i processi ed ottimizzarli in ogni fase, mentre tecnologie brevettate aumentano la produttività;
  • Innovazione costante, grazie allo studio e all'integrazione nella linea di verniciatura a spruzzo automatica di strumenti e metodi sempre più performanti ed efficaci.

Questi fattori garantiscono una maggiore competitività in un mercato che richiede tempi di consegna più brevi, costi inferiori e standard di qualità sempre più elevati.

Perché scegliere Cefla per la prima linea di verniciatura a spruzzo automatica?

Ma di cosa hanno bisogno le aziende che ambiscono a fare il salto di qualità, evolvendosi da realtà artigianali a strutture più industrializzate?

Occorre naturalmente un investimento iniziale. Sono poi necessari spazi adeguati per ospitare i nuovi macchinari e serve almeno un operatore opportunamente formato per supervisionare il processo ed effettuare il carico e scarico dei pezzi.

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Cefla Finishing è specializzata nella progettazione e nella realizzazione di soluzioni in grado di rispondere a qualsiasi tipo di esigenza espressa da un'impresa lungo tutto il suo percorso di trasformazione. Per le organizzazioni che stanno muovendo i primi passi sul fronte della verniciatura  a spruzzo automatica, consigliamo la spruzzatrice oscillante a uno o due bracci Prima EVO, che può essere utilizzata come macchina “stand alone”, ovvero non vincolata all’installazione di impianti complessi, e gestita da uno o due operatori per il carico e lo scarico manuale dei pezzi. All'occorrenza, la soluzione può anche essere facilmente integrata in linee complete e maggiormente produttive.

Perfetta per abilitare cambi colore rapidi e gestire così pure piccoli lotti produttivi, la macchina si contraddistingue per l'estrema facilità d’uso rappresentando, anche grazie ai suoi costi contenuti, la soluzione ideale per affrontare il passaggio dalla spruzzatura manuale a quella automatica in modo semplice ed intuitivo.

Ma Prima EVO è soltanto una componente dell'ampia gamma di prodotti e servizi che rendono Cefla Finishing il partner di riferimento non solo per le grandi aziende, ma anche per i player più piccoli che stanno provando a crescere e a strutturarsi. Vuoi saperne di più? Contatta uno dei nostri esperti e scopri tutte le tecnologie e le expertise che possiamo mettere al servizio del tuo business!

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Carrello di pulizia nelle spruzzatrici. Risparmio brevettato

Carrello di pulizia nelle spruzzatrici. Risparmio brevettato

Pulizia carrello spruzzatrici

Grazie all’investimento costante nell’innovazione e nella ricerca, abbiamo brevettato prodotti, tecnologie e procedimenti, attraverso diverse modalità di approccio messe in campo dalle nostre persone, collaborando tra diverse funzioni aziendali coinvolte.

Vediamo da vicino alcuni dei vantaggi concreti che le nostre soluzioni brevettate ti portano e partiamo dal risparmio significativo in termini di tempo, denaro ed efficienza produttiva, a lungo termine, ottenuto grazie al nostro sistema di recupero e pulizia brevettato nelle macchine di spruzzatura.

Grazie ai numerosi brevetti depositati su questo sistema, risparmi:
➊ nel consumo di vernice, in quanto hai la possibilità di recuperare e riutilizzare il prodotto che si deposita sul tappeto
➋ nel consumo di detergente: da oltre 100 litri/turno a 40 litri/turno
➌ nei minori tempi di fermo macchina e pulizia, necessari

Grazie all’investimento costante nell’innovazione e nella ricerca, abbiamo brevettato prodotti, tecnologie e procedimenti, attraverso diverse ...

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Vediamo con Eduard Raffini come effettuare un “Ciclo semplice”

Vediamo con Eduard Raffini come effettuare un “Ciclo semplice”

Verniciatura a spruzzo ciclo semplice

(Ciclo su spruzzatrice mono braccio/tappeto carta)

Supporto: antina in legno massello
Vernice: fondo e finitura acrilica catalizzata
Risultato estetico atteso: finitura a poro aperto con lo specifico intento di lasciare inalterate le naturali venature del legno, indicata per legni come il rovere il frassino, con obiettivo di un manufatto che richiama al vissuto, all’antico.

Le fasi del ciclo:

  1. Levigatura grezzo
  2. applicazione: fondo acrilico trasparente (80-100 gr/mq)
  3. essiccazione aria ambiente   tempo 1 ora - in camera calda o forno verticale 35°C 30min
  4. levigatura del fondo manuale per i bordi e automatica per il piano
  5. applicazione: finitura acrilico trasparente (80-100 gr/mq)
  6. essiccazione aria ambiente 1,5h – 2h; in camera calda o forno verticale 1h
     

A cosa serve la levigatura del grezzo?

Prima di far partire la macchina normalmente vi è la preparazione del supporto che consiste nella levigatura del grezzo, può essere eseguita manualmente oppure a macchina. La levigatura del grezzo è una fase comune a molti cicli di verniciatura, sia che il supporto sia di natura legnosa o di altro materiale (metallo, fibrocemento e plastica), con funzioni differenti a seconda del supporto.
Nel caso del legno e derivati, la levigatura la troviamo in due fasi del ciclo: la prima sul manufatto grezzo, conferisce ad esso un aspetto liscio, andando a togliere le fibre legnose che tendenzialmente si sollevano per effetto dell’umidità, la seconda sulla mano di fondo ,preparando la superficie alla ultima mano di finitura.
Nei materiali diversi dal legno in molti casi è determinante per l’adesione del primo strato di vernice.
Una volta operate le procedure di messa in funzione della macchina e dei relativi cicli di prelavaggio, procediamo a montare gli ugelli sulle pistole. Essi sono scelti in base:
- al tipo di prodotto verniciante (base acqua/base solvente)
- ai gr/mq di prodotto da depositare sul manufatto
- alla velocità della linea m/min

Qual è la configurazione ideale per verniciare l’80% dei manufatti?

La configurazione ideale per verniciare l’80% di manufatti (spessore max35mm) è posizionare i 2 angoli di ogni pistola a 45°, altezza 160mm (dalla punta dell’ugello rispetto al superficie del pezzo).

Come preparo la vernice?

La preparazione della vernice avviene nelle proporzioni indicate normalmente sulla confezione o in base all’esperienza personale. Di norma, ogni cliente ha una miscela personalizzata.
La vernice viene caricata operando sulla pompa, inserendo il pescante nella latta di vernice preparata in precedenza, facendo tutte le operazioni necessarie affinché il prodotto arrivi alle pistole e la macchina sia pronta a produrre.

La funzione del primo campione: la verifica del peso.

E’ il momento di passare il primo campione, normalmente quello di verifica del peso, per il calcolo della vernice occorrente per mq. È il momento di regolare ad hoc la pressione per ottenere il valore desiderato.

A questo punto l’operatore può iniziare a verniciare le sue antine puntando a cosa?

Alla qualità, che per ogni ciclo di verniciatura, anche il più semplice, è la macchina e l’operatore a determinarne il risultato. Macchina in termini di prestazioni, velocità e uniformità di applicazione.  Operatore capace di mantenerla efficiente nelle sue parti, quali pistole e ugelli (qualità applicativa) , filtri  e  ricircolo aria( assenza di polvere).

Migliorare la Transfer Efficiency(risparmio vernice) dove agire:

  • Ridurre le pressioni prodotto, quindi sezione ugello
  • Corretta aria atomizzazione(pistole)
  • Velocità oscillazione (braccio porta pistole)
  • Ricircolo Aria(plenum,scarico)

Cosa significa “pulizia di fine turno”? E quanto tempo richiede?
Ecco le fasi dell’attività di pulizia di fine turno, effettuabili in 15 minuti.

  1. Lavaggio circuito più pistole
  2. Smontaggio ugelli con conseguente pulizia manuale degli stessi
  3. Pulizia del braccio pistole con solvente e pennello
  4. Spolvero delle pareti interne cabina

La pulizia è tutt’altro che un “vezzo”, curare questa fase significa mantenere costante nel tempo produttività e qualità.


 

Eduard Raffini

LAB Application Manager

Test specialist e Coordinatore del LAB Cefla Finishing HQ

https://www.linkedin.com/in/eduard-raffini/

(Ciclo su spruzzatrice mono braccio/tappeto carta) Supporto: antina in legno massello Vernice: fondo e finitura acrilica catalizzata Risultato ...

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Tecnologie e processi di verniciatura a spruzzo. Esiste un modo di lavorare meglio?

Tecnologie e processi di verniciatura a spruzzo. Esiste un modo di lavorare meglio?

Tecnologie e processi di verniciatura a spruzzo

Operi da sempre in campo di verniciatura. Conosci molto bene il mestiere e lavori da tanti anni per produttori di componenti per mobili, oppure per l’industria automobilistica o, ancora, per i produttori di finestre e porte.
È venuto il momento di diventare più efficiente, più flessibile e, quindi, più competitivo nel tuo settore? Sì, nel momento in cui le tue prospettive future dipenderanno da questo.

Quali fattori chiave puoi valutare per diventare più competitivo?

Vediamo i primi 5:

➀ La produttività consiste nel gestire quanto il mercato desidera nelle quantità richieste. Puoi aumentare la flessibilità integrando un forno che accetta forme e dimensioni totalmente diverse, senza fermarsi

➁ Flessibilità significa anche essere in grado di verniciare pezzi diversi contemporaneamente nella stessa macchina, usando un robot cartesiano

➂ L'efficienza del trasferimento. Grazie all’esperienza nel processo e a tecnologie digitali che monitorano la produttività e registrano i dati di macchina, oggi puoi trovare la migliore soluzione, portando a potenziali risparmi annuali consistenti in termini di consumo di vernice, ad esempio.
Qui entra in gioco anche un nuovo concetto di spruzzatrice ellittica, come Elispray, che unisce altissima velocità di lavoro e qualità di finitura ad efficienza, intesa come Transfer efficiency.

Differenziazione di prodotto. Qual è l’elemento differenziante del tuo prodotto rispetto a quello della concorrenza? Una risposta in tal senso può essere data anche dall’integrazione di tecnologie di stampa digitale con effetti in rilievo, nella linea di verniciatura, che permettono unicità e personalizzazione, grazie a processi flessibili e competitivi, in risposta rapida alle tendenze di mercato.

Formazione. Disporre di personale formato è sicuramente uno dei punti di forza per un’azienda che mira ad essere competitiva sul mercato. A tale proposito viene a supporto Italian Finishing School, che combina teoria e pratica in materia di verniciatura.


 

Eduard Raffini

LAB Application Manager

Test specialist e Coordinatore del LAB Cefla Finishing HQ

https://www.linkedin.com/in/eduard-raffini/

Operi da sempre in campo di verniciatura. Conosci molto bene il mestiere e lavori da tanti anni per produttori di componenti per mobili, oppure per ...

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