Macchine da taglio per materiali decorativi su bobine

Come preparare ottimamente PVC, carta, PP, impiallacciatura e altri materiali di superfici per il rivestimento di profili e la laminazione?

La preparazione del materiale decorativo è un passo decisivo per ottenere risultati eccellenti nel rivestimento di profili e nella laminazione. Le esigenze principali sono: una alta precisione, la qualità del taglio, la sicurezza operativa e il processo di avvolgimento con tensioni costanti, indipendentemente delle larghezze delle bobine e del diametro variabile. Inoltre, le diverse qualità del materiale decorativo esigono procedure differenti: I produttori di profili in PVC, infatti,  lavorano spesso con materiali che sono composti di strati diversi. Nel settore di lavorazione di legno invece, i materiali di superficie devono essere avvolti in un modo specifico. 


Gli esperti di rivestimento di profili e laminazione di düspohl hanno sviluppato macchine da taglio ad alta prestazione e precisione, che rispondono alle tue esigenze e propongono soluzioni automatizzate, grazie alle quali aumentano flessibilità che produttività

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Due modalità di separazione della bobina

In generale, ci sono due modi per dividere la bobina madre: il primo consiste nel lavorare con una macchina, attrezzata di una sega che divide la bobina intera, inclusa l’anima di cartone; la seconda è una macchina che divide la bobina, tramite un processo di svolgimento e avvolgimento. La sega taglia la carta e i materiali di CPL, mentre la macchina di svolgimento e avvolgimento è attrezzata di lame che separano tutti i tipi di materiale decorativo di uso corrente, inclusi fogli termoplastici. Uno svantaggio delle macchine di svolgimento e avvolgimento è la quantità sensibile di materiale di scarto, generato nel processo di divisione. 
 

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Un fattore importante: la qualità del taglio

Una buona qualità del taglio è la base di un processo di divisione ben riuscito. Ovviamente, le lame sono un fattore rilevante in questo. Le lame rotonde taglienti garantiscono un taglio di alta qualità, ma presentono un rischio elevato per l’operatore che deve posizionarle manualmente (pertanto, va considerata una soluzione che prevenga quel rischio, come descritto più avanti). 

Componenti speciali per ottimi risultati

Gli alberi di avvolgimento con anelli di frizione danno un contribuito importante al processo di avvolgimento. Compensano differenze nelle larghezza delle bobine, nuovamente avvolte, per assicurare che il foglio sia avvolto con la corretta tensione. 
Inoltre, compensano l’effetto negativo che può risultare dalle differenze del materiale sulla bobina madre. 

Soluzioni automatizzate per la sicurezza di processo e di operatività

La parte più pericolosa per l’operatore è il posizionamento delle lame. Sappiamo bene, che per ottenere ottimi risultati, esse devono essere il più taglienti possibile. Per questo, abbiamo progettato la macchina da taglio AutoCut, che posiziona le sue lame - estremamente taglienti – in maniera automatica. In questo modo, assicura precisione massima, ripetibilità, affidabilità e – cosa ancor più importante – elimina ogni rischio per l’operatore. 
Meno rivoluzionario, ma sicuramente una buona base per ottenere un risultato significativo, è l’adattamento automatico della tensione. Le soluzioni di düspohl mantengono le tensioni delle strisce sempre costanti, indipendentemente del diametro. 
Ci sono altri vantaggi? Sì, le soluzioni automatizzate non riducono solo il tempo di cambio profilo e aumentano la sicurezza del processo, contribuiscono anche alla flessibilità e lavorano “in autonomia”, indipendentemente dalla  disponibilità di operatori già qualificati. 

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Industria 4.0 nelle macchine di taglio

Per facilitare le operazioni, le macchine sono dotate di comandi TouchScreen. 
Il pannello di controllo dell’AutoCut permette anche la connessione della macchina alla rete dell’azienda, per trasferire e memorizzare dati di produzione rilevanti. Con questi dati, si dispone, così, di una base solida per la gestione efficace della produzione. Inoltre permette di preparare ricette di processo, comodamente in ufficio, usando il proprio computer. L’operatore vicino alla macchina dovrà solo scegliere la ricetta giusta per dare il via immediatamente al processo.

Le nostre soluzioni di düspohl


La scelta della macchina da taglio dipende dal livello di automatizzazione desiderato e della larghezza della bobina madre. 
 

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AutoCut è la scelta ideale per il taglio trasversale di carte e fogli in PVC, PP, PE, PU, pannelli sandwich, laminati, alcuni tessuti o fogli di metallo.

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La RSW taglia di carta, PVC, PP, PE, PU, pannelli sandwich, laminati, alcuni tessuti o fogli di metallo.
 

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EasyCut è la macchina da taglio con il posizionamento della taglierina manuale per larghezze di lavoro da 400 e 700 mm.

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Frequently Asked Questions

Cosa significa "rivestimento di profili"?

Il rivestimento di profili è un procedimento mediante il quale una superficie decorativa viene laminata su un materiale portante di forma rettilinea. La laminazione avviene con un'apposita macchina, denominata rivestitrice per profili.

Perché è stato inventato questo procedimento?

Alcuni decenni fa, una superficie decorativa (principalmente un'impiallacciatura in vero legno) veniva applicata manualmente su un corrispondente materiale portante. La crescente richiesta di mobili dei primi anni sessanta del secolo scorso è stata il primo motivo scatenante dell'invenzione di una macchina per il rivestimento dei profili.
Altri elementi importanti sono stati sia la pressione di costi e prezzi, sia le esigenze dei clienti in termini di design delle superfici.
Una delle prime macchine è stata costruita da Reinhard Düspohl.

Quali industrie utilizzano questa tecnologia?
  • Industria di lavorazione del legno
  • Industria di lavorazione del legno massiccio
  • Industria di lavorazione dei materiali compositi a base di legno
  • Industria della plastica
  • Industria di lavorazione dei metalli
Quali sono i materiali del nucleo che possono essere laminati?

MATERIALI LEGNOSI

  • Truciolato
  • Pannello di fibra a media densità (MDF)
  • Pannello di fibra ad alta densità (HDF)
  • Compensato

LEGNO MASSICCIO

MATERIALI COMPOSITI A BASE DI LEGNO

  • "Legno estruso" (materie plastiche + segatura)

MATERIE PLASTICHE

  • PVC (cloruro di polivinile)
  • PP (polipropilene)
  • ABS (acrilonitrile-butadiene-stirolo)
  • Polistirolo espanso
  • e altri

METALLO

  • Alluminio
  • Acciaio
  • altri
Quali sono i materiali più diffusi per la copertura o il rivestimento?

Impiallacciatura in vero legno

Le impiallacciature in vero legno si suddividono in due gruppi principali: gli sfogliati e i tranciati. Nel rivestimento dei profili, il più delle volte si utilizzano i tranciati. La qualità dell'impiallacciatura da usare è determinata dalla complessità del materiale interno.
L'impiallacciatura rivestita con TNT si realizza incollando uno strato di tessuto non tessuto sul lato posteriore dell'impiallacciatura. Grazie a questo TNT incollato, l'impiallacciatura diventa più flessibile.
La qualità dell'impiallacciatura con giunzioni a coda di rondine simmetriche ed asimmetriche è visibile dopo il processo di verniciatura. Se sono riconoscibili due diverse pigmentazioni, si può ipotizzare una bassa qualità. Con l'impiego di impiallacciature con strisce d'alluminio, che presuppone l’uso di una macchina con riconoscimento e controllo delle strisce d'alluminio, è possibile evitare le differenze di pigmentazione.
L' impiallacciatura con strisce d'alluminio è offerta esclusivamente in rotoli. Nel punto di giunzione tra due fogli d'impiallacciatura viene applicata una striscia d'alluminio e, in questo modo, i fogli vengono uniti tra loro. L'impiallacciatura con strisce d'alluminio, di regola, viene ordinata con una determinata lunghezza dei singoli fogli all'interno del rotolo. Il singolo foglio dovrebbe essere più lungo di circa 2,5 cm rispetto al profilo su cui viene applicato. Il motivo sono le possibili tolleranze di lunghezza del materiale portante. Il vantaggio del riconoscimento delle strisce d'alluminio sta nel fatto che nessuna giunzione a coda di rondine può arrivare sul materiale portante. Questo risultato si ottiene con l'impiego di sensori che rilevano sulla macchina la posizione della striscia d'alluminio in corrispondenza della giunzione. Il segnale ricevuto viene poi utilizzato per posizionare il materiale portante sulla striscia d'alluminio all'interno del rotolo di impiallacciatura. In questo modo, è garantito che l'inizio del foglio d'impiallacciatura corrisponda esattamente con l'inizio del materiale portante.

Carta

Per il rivestimento dei profili sono disponibili diversi tipi di carta. Normalmente, la carta che viene utilizzata nell'industria del rivestimento ha una struttura a sandwich. L'insieme inizia con una base di carta, chiamata anche "supporto". Il supporto è disponibile in diversi pesi e colori. Il secondo strato è costituito da una carta decorativa, che può essere in tinta unita oppure con un motivo stampato. Normalmente si tratta di una carta da 30 g, che viene applicata sulla base di carta. Il colore della carta finita è determinato dal colore della base. Il tipo di carta precedentemente descritto può pesare da 30 a 300 grammi e oltre. Le carte più usate sono quelle da 60 g o da 80 g, che sono particolarmente indicate per il rivestimento di profili molto complessi e sono molto più resistenti allo strappo rispetto a una carta da 30 g. Con la carta è possibile rivestire gli spigoli vivi (ad eccezione delle carte molto pesanti).

Laminati

I laminati sono costituiti da carte decorative impregnate di resina melamminica e pressate su fogli di carta kraft impregnata di resina fenolica. In seguito, i fogli vengono uniti ad una pressione superiore a 200 kg/cmq e ad una temperatura di circa 150°C. I fogli finiti vengono tagliati e i lati posteriori vengono carteggiati per facilitare l'incollaggio.
Rivestire con i laminati è più difficile rispetto all'uso della carta da rivestimento, poiché le carte sono più flessibili. La grande varietà dei laminati spazia dagli HPL (laminati ad alta pressione) agli LPL (laminati a bassa pressione), fino ai CPL (laminati in continuo). La differenza tra i singoli tipi consiste da una parte nel modo d'esecuzione e, dall'altra, nella flessibilità del laminato. Non è consigliabile rivestire con il laminato gli spigoli vivi. Per l'industria delle pavimentazioni, i laminati vengono rivestiti con un ossido di alluminio.
Per il rivestimento di profili con i laminati è necessaria una zona di rivestimento estremamente lunga. La temperatura del laminato, se si devono rivestire i bordi, deve ammontare a 300°C nei punti corrispondenti.

Vinile (fogli)

Sono disponibili tanti tipi diversi di vinile. I materiali più usati sono il PVC duro / morbido e il PP. Il vinile può essere in tinta unita o con un motivo stampato. Vengono proposti diversi strati di copertura, sia per i prodotti destinati agli interni che per quelli da esterno.
Interni
Nessun requisito particolare.
Esterni
Il vinile deve essere resistente ai raggi ultravioletti.
L'ultimo sviluppo è un film termoplastico per la decorazione di pregio delle superfici di finestre, porte ed altri elementi strutturali. Il film, grazie alla maggiore resistenza alle temperature e agli agenti atmosferici, è adatto anche all'impiego in regioni dalle condizioni climatiche difficili e presenta un'eccellente resistenza dei colori e della brillantezza persino in condizioni estreme. La temperatura di lavorazione del film deve essere di 80°C prima dell'applicazione della colla (scarsa tolleranza).

Quali sono i tipi di adesivi normalmente utilizzati per il rivestimento?

Adesivi termofusibili

Oggi l'adesivo termofusibile è il più usato nell'industria del rivestimento dei profili. I vantaggi più importanti rispetto ad altri tipi di adesivi sono i seguenti: permettono un alto potenziale di combinazione dei materiali e una maggiore velocità di produzione della macchina copriprofili.
Non è visibile alcuna differenza tra le gli adesivi termofusibili puri e quelli arricchiti con additivo, cambia solo il peso. Gli adesivi termofusibili arricchiti sono più pesanti dell'acqua. Consigliamo di non utilizzare adesivi arricchiti per gli ugelli a fessura.
La differenza tra le colle "non reattive all'umidità" e quelle "reattive all'umidità" è che le nelle seconde, durante la reticolazione, con l'umidità dell'aria si attiva un composto chimico (isocianato). Al termine della reticolazione (circa 3-5 giorni), è impossibile riattivare o fluidificare l'adesivo. Le giunzioni incollate così realizzate si contraddistinguono per l'altissima resistenza all'acqua e alle alte temperature.

Adesivi non reattivi all'umidità:

EVA (Etil-Vinil-Acetato)

L'abbreviazione EVA designa un copolimero prodotto a partire da etilene e vinil acetato; da oltre 30 anni è utilizzato come polimero di base per gli adesivi termofusibili. L'EVA si contraddistingue per un buon rapporto qualità/prezzo. Gli svantaggi di questo gruppo di prodotti sono la resistenza termica limitata (temperatura di riattivazione: 85°C - 100°C) e la scarsa resistenza all'umidità (nessuna possibilità d'impiego nei prodotti destinati agli esterni).

APAO (polialfaolefine amorfe), in breve PO (poliolefine)

Dietro questa abbreviazione si celano vari nomi: polietilene (PE), polipropilene (PP), polibutilene (PB) ed altri; queste poliolefine pure non sono molto adatte alla produzione di adesivi; più interessanti sono le poliolefine amorfe, ottenute con un procedimento particolare, ed i relativi copolimeri e  terpolimeri, disponibili in commercio con la denominazione comune di "polialfaolefine amorfe" o, in breve, poliolefine (PO). Il vantaggio più importante rispetto all'EVA è la maggiore resistenza termica (temperatura di riattivazione: 115°C - 130°C). Le PO non sono indicate per l'uso esterno. In conseguenza della maggiore resistenza termica e del maggiore fabbisogno di energia per la fusione che ne risulta, le performance di fusione di tutti gli aggregati termofondenti disponibili sul mercato si riducono fino al 50%.

Adesivi reattivi all'umidità:

PUR (poliuretano reattivo)

La sigla PUR indica gli hotmelt poliuretanici monocomponente reattivi all'umidità. L'adesivo di tipo PUR soddisfa i più severi requisiti di resistenza al calore, all'acqua, al vapore acqueo, ai detergenti e ai solventi. I vantaggi essenziali rispetto all'EVA e al PO consistono nella forte resistenza al calore e all'umidità. Gli adesivi PUR sono adatti all'impiego interno ed esterno senza alcuna limitazione (tutti i materiali). Gli adesivi PUR vengono proposti in blocchi (blocchi da 2 a 18 kg di peso) e in fusti da 200 kg. Un produttore offre anche il PUR granulato. L'adesivo in blocchi ha una superficie inferiore rispetto al granulato. Grazie alla superficie più piccola, si riduce il pericolo di reticolazione dovuta all'umidità. In virtù della temperatura di lavorazione relativamente bassa, il PUR è particolarmente indicato per i film termoplastici sottili.

APAO-R (polialfaolefine amorfe reattive)

Per indicazioni dettagliate sulla parte di acronimo "APAO" si rimanda alla voce "APAO". L'aggiunta della “R” nel nome sta per "reattive". L'adesivo APAO-R viene prodotto da una base di poliolefine con proprietà reattive supplementari (vedi PUR). L'adesivo è indicato per l'impiego all'interno e all'esterno ed è proposto in forma di blocchi. L'adesivo APAO-R è utilizzato molto raramente.

Colla bianca
PVA, PVAc, ...,

La colla bianca, in cui la percentuale d'acqua può raggiungere il 50%, presenta alcuni svantaggi rispetto agli adesivi  termofusibili. Il fabbisogno energetico per la produzione è molto elevato a fronte di una velocità molto bassa, poiché è necessaria un'evaporazione della parte d'acqua. Inoltre, relativamente alla gamma dei profili, le possibilità sono molto limitate (è adatta solo per profili semplici con pochi contorni).

Adesivi a base di solventi
Poliuretano, ecc...

A causa delle nuove leggi per la protezione dalle emissioni, non è consigliabile investire in una macchina che lavora con adesivi a base di solventi

Come si calcola la quantità di adesivo necessaria per la produzione?

Formula:

Larghezza del materiale di rivestimento in m x Velocità di trasporto in m/min x 60 minuti x Grammatura per mq in kg/mq = quantità di adesivo in kg/h.

Esempio:

Materiale di rivestimento 250 mm = 0,25 m x 40 m/min x 60 minuti x 50g/mq = 0,05 kg/mq = 30 kg/h.

In caso di utilizzo di oltre i ⅔ delle capacità dei nostri aggregati termofusibili, consigliamo l'esecuzione di test nel nostro stabilimento. La performance di fusione varia a seconda del tipo di adesivo e del produttore.

Alcuni prodotti finiti rivestiti.

Alcuni prodotti finiti rivestiti.

I seguenti prodotti finiti possono essere realizzati a partire dalle combinazioni di materiali elencate. Vi invitiamo a considerare il fatto che la tabella seguente rispecchia solo una parte delle combinazioni di materiali. Sono possibili altre combinazioni.
La scelta dell'adesivo da utilizzare in produzione dipende anche dagli influssi delle temperature durante il trasporto del prodotto finito rivestito. Per la suddetta ragione, le combinazioni di materiali riportate in tabella potrebbero cambiare.

                             

                             Substrato →

Prodotto finale ↓

Pannello di truciolato

MDF

HDF

Legno compensato

Legno

Legno estruso

Materia plastica

Metalli

Pezzi per mobili (interno)

EVA / PO

EVA / PO

EVA / PO

EVA / PO

EVA / PO

EVA / PO

EVA / PUR

EVA / PUR

Pezzi per mobili (cucina, bagno)

PUR

PUR

PUR

PUR

PUR

PUR

PUR

PUR

Pannelli (interno)

PO

PO

PO

PO

PO

PO

PO

-


Per materiali del nucleo diversi da legno, compensato, legno massiccio o legno estruso (materiali portanti non legnosi), prima del rivestimento potrebbero rendersi necessari alcuni trattamenti. In ogni caso, si dovrebbe consultare il produttore dell'adesivo per ottenere un consiglio sul trattamento da eseguire.

ceflaLab

Qui, ogni giorno, clienti e produttori di vernici, effettuano decine di test su nuovi prodotti vernicianti, confermando con prove industriali le soluzioni proposte al mercato e sperimentando nuove tecnologie.

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