Digital décor per l’industria: l'importanza della stampa digitale

Intervista a Silver Santandrea, Product Manager, Digital Printing Technologies. 
Rivista: Wide magazine, speciale product decoration.
Autore: Caterina Pucci

 

Abbiamo intervistato Silver Santandrea, Product Manager Digital Printing per parlare delle evoluzioni in termini tecnologici e applicativi che il settore sta affrontando.

“Cefla Finishing porta avanti un processo di “miglioramento continuo” delle piattaforme di stampa digitale volto a garantire maggiore stabilità alle tecnologie esistenti, attraverso perfezionamenti dal punto di vista sia hardware che software - spiega Silver Santandrea, Product Manager Digital Printing - Stiamo cercando di allargare lo sguardo ad ambiti applicativi che esulino da quelli in cui la nostra presenza è già consolidata, ovvero il floor graphics e l’interior decor.

Parlando nello specifico di questi due segmenti, l’impegno di Cefla Finishing si articola nella ricerca di soluzioni volte a rispondere alle esigenze dei clienti. Nella realizzazione di pavimenti decorati, per esempio, una delle principali richieste è da sempre quella di poter garantire un’elevata resistenza superficiale in particolare al calpestio sulla base della destinazione d’uso. “Esistono aree geografiche in cui, per fattore culturale credo, gli utenti sono spinti a prediligere massima durabilità delle applicazioni anche laddove si tratti di applicazioni destinate a intensità di calpestio meno gravose” aggiunge Santandrea. Da un punto di vista strettamente tecnico, i prodotti devono essere sottoposti a test secondo specifiche normative che ne definiscono le performance, le caratteristiche tecniche, l’utilizzo di sistemi di posa adeguati alla modalità d’uso. “La scelta della normativa di riferimento può variare da paese a paese - spiega Santandrea - nel Far East e in Nordamerica sono generalmente preferite normative nate per il mondo dei pavimenti laminati (EN 13329), in Europa appare preferita la normativa EN15468 per pavimenti con rivestimenti in resina. Quanto detto è solo indicativo di una tendenza ed è quindi di fondamentale importanza la chiara identificazione dello standard di riferimento per poter procedere con la corretta proposta di impianto/soluzione.”

Per quel che riguarda l’aspetto estetico, invece, un’altra grande richiesta riguarda la capacità di realizzare texture sulle superfici “L’introduzione delle tecnologie di stampa digitale ha intensificato le richieste di ricambio rapido delle grafiche, che devono essere altamente variabilizzate e riprodurre dettagli in rilievo - prosegue Santadrea - Per garantire questa “profondità” però occorre mettere in conto costi al metro quadro anche elevati che non tutti i mercati di sbocco possono sostenere. L’estetica deve ancora fare i conti con l’economicità di alcune soluzioni, soprattutto quando parliamo di metrature consistenti.”

Sul fronte dei materiali, il mercato europeo sembra prediligere ancora laminati a base legnosa, mentre altri mercati internazionali sono più orientali verso soluzioni in PVC contenenti fibre in legno o “pietra”, i cosiddetti SPC e WPC (acronimo di Stone Plastic Composite e Wood Plastic Composite, ndr.)

Mentre spesso nell’ambito del flooring, le esigenze di elevato dettaglio di stampa e personalizzazione spinta passano in secondo piano di fronte alla necessità di produrre metrature elevate, nell’interior décor la richiesta dominante resta quella di garantire un’elevata qualità di stampa. “Nella decorazione d’interni la flessibilità garantita dalle tecnologie di stampa digitale è considerata un fattore indispensabile, mentre nel flooring si ricerca la ripetibilità di motivi grafici e la riproducibilità cromatica - aggiunge Santandrea - Anche per questo il nostro impegno come fornitore di tecnologie è rivolto verso lo sviluppo di sistemi gestionali/software che consentano di automatizzare il più possibile le operazioni di stampa, assicurino il controllo totale dei processi e riducano le percentuali d’errore.”

Passando all’attualità, il mercato ha risentito di flessioni, sebbene con conseguenze non ancora eccessivamente preoccupanti per un produttore industriale di dimensioni internazionali come Cefla. “Una delle principali difficoltà che abbiamo riscontrato è legata alla difficoltà di effettuare i test di laboratorio di supporto alla vendita a cui storicamente i nostri Clienti sono abituati soprattutto per tecnologie meno convenzionali e mature. Inoltre, le norme di distanziamento fisico e la chiusura dei confini hanno reso pressoché impossibile i contatti diretti con i clienti e ridotto le possibilità di mostrare dal vivo la resa finale delle nostre applicazioni” prosegue Santandrea.

La sfida per i mesi a venire sarà dunque quella di trovare metodi alternativi per restare in contatto con gli utenti, utilizzando strumenti di informazione da remoto che consentano di interagire e identificare con precisione le loro esigenze.