Vediamo con Eduard Raffini come effettuare un “Ciclo semplice”

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(Ciclo su spruzzatrice mono braccio/tappeto carta)

Supporto: antina in legno massello
Vernice: fondo e finitura acrilica catalizzata
Risultato estetico atteso: finitura a poro aperto con lo specifico intento di lasciare inalterate le naturali venature del legno, indicata per legni come il rovere il frassino, con obiettivo di un manufatto che richiama al vissuto, all’antico.

Le fasi del ciclo:

  1. Levigatura grezzo
  2. applicazione: fondo acrilico trasparente (80-100 gr/mq)
  3. essiccazione aria ambiente   tempo 1 ora - in camera calda o forno verticale 35°C 30min
  4. levigatura del fondo manuale per i bordi e automatica per il piano
  5. applicazione: finitura acrilico trasparente (80-100 gr/mq)
  6. essiccazione aria ambiente 1,5h – 2h; in camera calda o forno verticale 1h
     

A cosa serve la levigatura del grezzo?

Prima di far partire la macchina normalmente vi è la preparazione del supporto che consiste nella levigatura del grezzo, può essere eseguita manualmente oppure a macchina. La levigatura del grezzo è una fase comune a molti cicli di verniciatura, sia che il supporto sia di natura legnosa o di altro materiale (metallo, fibrocemento e plastica), con funzioni differenti a seconda del supporto.
Nel caso del legno e derivati, la levigatura la troviamo in due fasi del ciclo: la prima sul manufatto grezzo, conferisce ad esso un aspetto liscio, andando a togliere le fibre legnose che tendenzialmente si sollevano per effetto dell’umidità, la seconda sulla mano di fondo ,preparando la superficie alla ultima mano di finitura.
Nei materiali diversi dal legno in molti casi è determinante per l’adesione del primo strato di vernice.
Una volta operate le procedure di messa in funzione della macchina e dei relativi cicli di prelavaggio, procediamo a montare gli ugelli sulle pistole. Essi sono scelti in base:
- al tipo di prodotto verniciante (base acqua/base solvente)
- ai gr/mq di prodotto da depositare sul manufatto
- alla velocità della linea m/min

Qual è la configurazione ideale per verniciare l’80% dei manufatti?

La configurazione ideale per verniciare l’80% di manufatti (spessore max35mm) è posizionare i 2 angoli di ogni pistola a 45°, altezza 160mm (dalla punta dell’ugello rispetto al superficie del pezzo).

Come preparo la vernice?

La preparazione della vernice avviene nelle proporzioni indicate normalmente sulla confezione o in base all’esperienza personale. Di norma, ogni cliente ha una miscela personalizzata.
La vernice viene caricata operando sulla pompa, inserendo il pescante nella latta di vernice preparata in precedenza, facendo tutte le operazioni necessarie affinché il prodotto arrivi alle pistole e la macchina sia pronta a produrre.

La funzione del primo campione: la verifica del peso.

E’ il momento di passare il primo campione, normalmente quello di verifica del peso, per il calcolo della vernice occorrente per mq. È il momento di regolare ad hoc la pressione per ottenere il valore desiderato.

A questo punto l’operatore può iniziare a verniciare le sue antine puntando a cosa?

Alla qualità, che per ogni ciclo di verniciatura, anche il più semplice, è la macchina e l’operatore a determinarne il risultato. Macchina in termini di prestazioni, velocità e uniformità di applicazione.  Operatore capace di mantenerla efficiente nelle sue parti, quali pistole e ugelli (qualità applicativa) , filtri  e  ricircolo aria( assenza di polvere).

Migliorare la Transfer Efficiency(risparmio vernice) dove agire:

  • Ridurre le pressioni prodotto, quindi sezione ugello
  • Corretta aria atomizzazione(pistole)
  • Velocità oscillazione (braccio porta pistole)
  • Ricircolo Aria(plenum,scarico)

Cosa significa “pulizia di fine turno”? E quanto tempo richiede?
Ecco le fasi dell’attività di pulizia di fine turno, effettuabili in 15 minuti.

  1. Lavaggio circuito più pistole
  2. Smontaggio ugelli con conseguente pulizia manuale degli stessi
  3. Pulizia del braccio pistole con solvente e pennello
  4. Spolvero delle pareti interne cabina

La pulizia è tutt’altro che un “vezzo”, curare questa fase significa mantenere costante nel tempo produttività e qualità.


Eduard Raffini

LAB Application Manager

Test specialist e Coordinatore del LAB Cefla Finishing HQ

https://www.linkedin.com/in/eduard-raffini/


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