Qual è il settaggio standard delle macchine di verniciatura a spruzzo, con robot antropomorfi , ad elevate capacità produttive?

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La differenza principale riguarda la gestione dei pezzi.

Se da un lato, restano validi i concetti di messa in funzione quali il posizionamento delle pistole, il carico di vernice e gli accorgimenti in campo pulizia visti per le macchine di verniciatura a spruzzo oscillanti, dall’altro, vi è un cambio sostanziale nella modalità di verniciatura dei pezzi, dovuta alla possibilità di poter lavorare oggetti tridimensionali di vario genere.

Mentre nelle spruzzatrici è "sufficiente" attivare un selettore, nel caso di macchine di verniciatura a spruzzo con robot l'operatore crea una ricetta lavoro specifica al manufatto da lavorare, sul computer di gestione macchina. Oggi, questa attività è resa semplice da alcuni sistemi opzionali, come scanner e classificatori, che permettono alla macchina di riconoscere il pezzo e attivare automaticamente la giusta sequenza di lavoro.

Parliamo di sistemi 2D e 3D: che differenza c’è?

Il sistema 2D consente di determinare lo spessore, l’inclinazione longitudinale e verticale del pezzo per la selezione dei programmi di verniciatura più adatti. Questo sistema garantisce l’applicazione di grammatura omogenea su tutto il manufatto. 

Il sistema automatico di lettura 3D di ultima generazione - cVision - consente l’acquisizione di posizione, dimensione e forma dei pezzi in transito con una precisione mai raggiunta prima. 

Che vantaggi ho?

Risparmio di tempo, risparmio di vernice, qualità e flessibilità. L’azione combinata del laser e delle telecamere ad altissima risoluzione, consentono ad iGiotto, ad esempio, di generare in modo totalmente automatico le precise traiettorie di lavoro, sulla base delle “famiglie” di oggetti organizzate nel suo database.


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