Giornata di prova in Lab Finishing

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Il giorno delle prove in LAB.
Supporto
: ANTA sagomata DA CUCINA LAMINATA PVC               
Macchine utilizzate:SmartSand - ibotic - Aquadry - UV-R

La preparazione
Le prove in LAB sono una bella sfida, da oltre 20 anni. C’è grande preparazione, sia per l’attesa del cliente, sia per far sì che siano ricreate, possibilmente le stesse condizioni della linea richiesta dal cliente stesso. Il giorno effettivo della prova con il cliente – attività che confidiamo di riprendere quanto prima dal vivo e che già abbiamo sperimentato anche in digitale a inizio anno – queste operazioni saranno precedute da una breve riunione di allineamento, all’arrivo del cliente in Cefla Finishing, con tutte le professionalità coinvolte, dall’aerea sales all’area tecnica.
Vicino alla macchina portiamo tutto ciò che servirà anche per la fase di verifica della finitura, dalla bilancia ai vari strumenti come pirometro, cross cut, Uv Map e glossmetro, per citare i principali.
Dopo l’allestimento della zona di lavoro, in prossimità delle macchine, con tutte le attenzioni del caso e la valutazione del layout della linea è il momento di decidere come si volgerà la prova. Dalla messa in funzione della macchina, alla definizione delle varie operazioni manuali sulla macchina, come il movimento degli assi e l’apertura delle pistole. C’è il cliente che ama osservare queste operazioni e incuriosito dalla gestualità decisa e consapevole di noi tecnici fa già le sue prime domande, chi invece aspetta paziente il primo pezzo verniciato in fondo alla linea.

La ricetta di lavoro per l’antina sagomata
Arriviamo alla scelta della ricetta di lavoro, ovvero della programmazione della sequenza di azioni e attività: come il robot deve agire, cosa dovrà operare sui pezzi.
È qui che entra in campo l’esperienza e decido, tra le altre cose:

  1. la lavorazione del bordo pezzo, la velocità di esecuzione, la distanza a cui deve stare l’ugello dal bordo stesso
  2. la lavorazione bugna pezzo, la velocità, la distanza
  3. la lavorazione del piano, il tipo di trattoria di lavoro (x o y), la distanza

Ogni ricetta creata è riferita a quello specifico manufatto e, per utilizzarla, e sufficiente attivarla prima di iniziare il ciclo e passare il pezzo. Le diverse ricette configurabili sono sempre legate alla tipologia del pezzo o al ciclo di verniciatura (fondo piuttosto che finitura).

Uno sguardo d’insieme
Non è ancora il momento di partire: prima vediamo la macchina nel suo insieme. Nel caso di iBotic siamo di fronte ad un sistema di notevole complessità industriale e alte prestazioni, a partire dal sistema di filtrazione con veli d’acqua e annessa torre di abbattimento particelle di vernice detto “scrubber”, per finire allo “Skimmer Big Bag”, dove avviene la separazione del residui solidi dall’acqua (per mezzo di additivi flocculanti), fino agli equipaggiamenti di spruzzatura, come i bracci porta pistole, e testando in diretta la facilità di cambio braccio, il tipo di pistole e il numero di circuiti ecc.. Procediamo al montaggio ugelli e conseguente preparazione vernice e carico in macchina.

Iniziano le operazioni di levigatura
Siamo pronti per la prima operazione levigatura della nostra antina sagomata con Smartsand, per poi ritornare su iBotic e fare la prima applicazione Fondo Bianco UV. Dopo la solita verifica peso (130 gr/mq) si passa una anta di prova.

La giusta copertura
È il momento della prima verifica visiva da parte del cliente che osserva la giusta copertura del piano, e, nel caso dei bordi verifica anche la quantità. Il bordo è verticale, quindi il rischio maggiore è quello delle colature, un difetto legato principalmente allo spessore di vernice applicata, o, in alcuni casi anche alla formulazione del prodotto.

Appassimento ed essiccazione
Già dalla prima antina sagomata si verifica tutto il ciclo: è quindi il momento del passaggio all’interno del forno (Aquadry) per l’appassimento (flash off), cioè l’evaporazione della componente solvente.
Questi prodotti richiedono circa 8 minuti.
È il turno del forno UV-R e trattandosi di un pigmentato, occorre una prima lampada al Gallio e una seconda al Mercurio per l’essiccazione.

La valutazione visiva e la verifica tattile
All’uscita del pezzo dal forno UV R eseguiamo una prima valutazione del pezzo, quella visiva, facendo attenzione alle eventuali puntinature, schivature e aloni.
A seguire, è il momento della verifica tattile, la verifica dell’essiccazione. Avete presente il tipico gesto di spingere l’unghia sul film della vernice per verificarne la durezza e l’adesione? Mi riferisco proprio a quello.

I parametri di intervento in caso di necessità
Nel caso di problematiche si fanno gli aggiustamenti del caso agendo sui diversi parametri in gioco:

  • modifica della formulazione prodotto
  • variazione dei parametri macchina quali la velocità, le pressioni prodotto/aria, l’altezza pistole, il numero o tipo di passata,
  • regolazione dei parametri di appassimento (velocità aria, temperatura aria, tempi di permanenza)
  • valutazione di parametri di essiccazione (numero di lampade, potenza delle lampade).

Semaforo verde alle verifiche: procediamo alla verniciatura di tutti i pezzi
È tutto ok! Procediamo a verniciare tutti i pezzi con il prodotto di fondo, prima di passare alla fase successiva di levigatura mista (automatica più manuale), tipica dei pezzi sagomati.
Il cliente è fornito di diversi tipi di vernici e tonalità. Una volta miscelate le carichiamo in macchina seguendo le stesse procedure fatte per il fondo,

Altre valutazioni
All’uscita del forno UV R entrano in campo altre valutazioni quali l’apprezzamento del grado di finitura in tutte le sue parti (piano, bugna e bordi) e i controlli con il glossmetro per verificare che il grado di opacità sia conforme alla richiesta del cliente.

Anche la pulizia di macchina diventa un plus
Ultimata la verniciatura, solitamente, procediamo alla pulizia della macchina mostrandone la procedura al cliente.

Riunione finale e report di test
A chiudere il test è spesso una riunione finale dove ci si confronta sui risultati ottenuti e sulle eventuali modifiche da apportare, ad esempio, al layout iniziale. A fine giornata, tutto è adeguatamente riportato in un report che noi tecnici compiliamo e in cui riportiamo nel dettaglio le lavorazioni eseguite per la più proficua condivisione interna tra il Sales Manager, il Sales Engineering, per l’eventuale modifica Lay out, e il service (che ne farà uso principalmente in fase di avviamento.


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