Una soluzione che va in orbita

Datos del proyecto

Cliente

Avio SpA

País

Italy

Website

Per AVIO, azienda italiana che progetta e realizza lanciatori per la messa in orbita di satelliti, Cefla Finishing ha dato prova di essere all’altezza degli obiettivi sfidanti richiesti in termini di precisione, produttività e qualità costante e ripetibile, tre fattori chiave determinanti per la scelta della soluzione proposta.

Uno dei materiali fondamentali che vengono utilizzati nell’industria aerospaziale dei lanciatori per satelliti è la protezione termica esterna che ha il compito principale di proteggere la struttura del lanciatore dalle alte temperature che vengono generate dall’attrito con l’aria durante le fasi di volo atmosferico a velocità supersoniche. A tal fine, grazie alle caratteristiche di leggerezza e isolamento, viene impiegato del sughero, in fogli di diverso spessore, con il quale vengono rivestite le superficie esterne dei lanciatori in fibra di carbonio.  

In aggiunta, per poter garantire la continuità elettrica del lanciatore, evitando così l’accumulo di cariche elettrostatiche sui componenti, tutta la protezione termica esterna deve essere rivestita con una particolare vernice antistatica per ovviare alla scarsissima conducibilità del sughero.

Il primo processo qualificato per la verniciatura delle placche di sughero è stato di tipo manuale, con tutti i limiti connessi che sono propri di una qualsiasi tecnologia manuale: in questo caso, principalmente, la non uniformità, in termini di spessore, dello strato di vernice applicata sulle diverse placche, un consumo di materie prime non costante e dei tempi ciclo non ottimizzati.  

Allo scopo di raggiungere standard superiori di qualità e produttività per poter industrializzare il processo, AVIO cercava perciò una soluzione automatica.

L’impianto è decollato con la risposta Cefla Finishing

La vernice speciale applicata in maniera automatica con iGiotto App è una resina speciale che permette di ottenere la conducibilità elettrica desiderata oltre ad una resistenza incredibile. Primer e resina vengono applicati sia sulle lastre piane che su elementi tridimensionali con iGiotto App, che mantiene e garantisce la grammatura costante e permette all’azienda di produrre con maggiore flessibilità.

La seconda parte della soluzione scelta aumenta ulteriormente la produttività della linea. Il forno Omnidry è stato dimensionato per garantire l’esigenza di rateo produttivo giornaliero e, grazie alla sua capacità di adattarsi ai pezzi in transito, ha permesso maggiore flessibilità. Dopo l’essicazione del primer, il materiale torna automaticamente all’iGiotto App per l’applicazione della resina ed il processo si conclude all’interno del turno di lavoro.

Passando a una soluzione automatizzata, il cliente ha ottenuto il perfetto controllo della grammatura ed una ripetibilità della qualità finale del prodotto. Questo traguardo ha permesso il raggiungimento del parametro di conducibilità voluto e la riduzione del consumo di resina del 30%. Essendo la resina particolarmente costosa, la sua riduzione ha generato un beneficio economico importante.

Automatico significa anche meno personale dedicato alla linea. Oggi le due persone che presidiano l’intero ciclo, raggiungono una produttività quintuplicata rispetto al passato. 

Ulteriori vantaggi raggiunti riguardano la tracciabilità dell’intero processo, indispensabile perché ogni lotto va certificato. A tal fine, cTracker permette oggi all’azienda il perfetto controllo sui pezzi lavorati, grazie al tracking continuo di ogni singola carica lavorata. Monitoraggio, controllo e storicizzazione dei parametri dell’impianto quali ad esempio grammatura applicata, temperatura e permanenza in forno, vengono associati al singolo lotto e permettono di certificare l’intero processo.

Oltre ad avere proposto le tecnologie adatte a garantire un processo privo di errori, la possibilità di testare e realizzare il ciclo corretto nel LAB a Imola è stata un passaggio chiave per fare la scelta giusta: Cefla Finishing. 

Nella foto è mostrato l’involucro del motore P120C, primo stadio del nuovo lanciatore Vega-C (volo inaugurale 13 luglio 2022) e booster laterale del futuro lanciatore Ariane 6, entrambi della famiglia lanciatori ESA (European Space Agency). Sull’involucro sono ben visibili tutte le placche di protezione termica esterna verniciate (da qui il tipico aspetto bianco dell’esterno dei lanciatori)


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